La Compagnia Lavoratori Portuali sta progettando nuove forme di sviluppo, serve un sostegno alle strategie del sistema portuale.

Incontro con Enzo Raugei console della Compagnia Portuale e con i suoi più stretti collaboratori: Marco Dalli e Fulvio Franchini.
L’occasione è stata utile per un libero confronto sulla riforma portuale, quella mancata e quella da fare.
È stata osservata da parte loro la necessità di una maggiore attenzione alla regolazione della manodopera portuale. Un occhio di riguardo va in particolare alla modifica delle norme che interessano il “ciclo nave”, a tal proposito la preoccupazione espressa è relativa all’eventualità che norme condivisibili nella sostanza possano determinare nella realtà impatti negativi, se non si prevede una fase transitoria.
È stato inoltre rimarcato come una riforma della portualità non possa prescindere da un intervento strutturale sul sistema di sdoganamento delle merci, aspetto che per il nostro sistema portuale determina costi e tempi inaccettabili se confrontati con altri modelli europei.
Lo sportello unico doganale potrebbe costituire in questo senso una prima risposta al problema.
Infine è stata segnalata l’opportunità di valutare la possibilità di introdurre nel paese regimi di zone franche manifatturiere, in ragione di una rivisitazione complessiva della materia.
In questo senso il tema offrirebbe al nostro territorio, predisposto da tempo a questa eventualità, anche l’occasione di una “cucitura” di zone omogenee funzionali all’individuazione di un più ampio ambito portuale.