Concludo la mia campagna elettorale incontrando le associazioni antifasciste. A loro consegno le mie ultime riflessioni prima delle urne.

Oggi ho concluso la mia campagna elettorale.
In 45 giorni, 9.300 km di guida, oltre 160 iniziative, 10 cene e 4 kg in meno.

Ho voluto incontrare conclusivamente in forma strettamente privata e confidenziale le associazioni partigiane e antifasciste, per consegnare loro, a caldo, alcune riflessioni prima delle urne.
A loro va la mia gratitudine per la disponibilità e l’ascolto.
Con loro ho condiviso le preoccupazioni che, ben al di là degli esiti del voto elettorale, si prospettano inesorabilmente nella fase successiva.
Insomma un paese che rischia di avvitarsi in una spirale molto pericolosa ed esposto al rischio di una deriva plebiscitaria e autoritaria.
Ma ho voluto consegnare loro anche la percezione di una città che non è il deserto come la si rappresenta.
In questo senso un voto positivo per la coalizione di centro sinistra, pur in un panorama di difficoltà, costituirebbe l’occasione, per offrire la possibilità di una svolta al paese.