Non c’è futuro senza industria che produce ricchezza, lavoro, sostenibilità!

L’incontro con la “GAS & HEAT” è un incontro tutto d’un fiato con una delle realtà più singolari presenti sul territorio di confine tra Livorno e Pisa, contiguo alla base militare americana di Camp Darby.
Una realtà composta da una sessantina di addetti tra ingegneri ed operai carpentieri e idraulici.
La GAS & HEAT è specializzata a livello mondiale nella progettazione e nella realizzazione di serbatoi e cisterne per gas, curando l’applicazione sulle navi gasiere e l’installazione a terra.
La vicenda di questa azienda nella temperie di questi anni di crisi è davvero mozza fiato: si è trovata nella condizione di riconvertire la propria produzione passando da commesse internazionali (Polonia, Turchia, Grecia) alla realizzazione di prodotti propri a causa del venire meno di ordine di consegna.
Nonostante un rapporto, come è immaginabile, non proprio agevole con le banche per l’accesso al credito e una montagna di contenziosi e ricorsi con i propri committenti, di fatto sono riusciti a diventare armatori ed oggi affittano le loro navi per il trasporto del gas.
I nomi di queste navi portano il nome di scali labronici: scali reali, scali del pontino ecc.
Spero che continueremo a sentir parlare di queste navi e di questa straordinaria realtà anche per il trasporto e l’utilizzo del lng (gas naturale liquido).
L’insegnamento che questa impresa ci dà, come mi dicono Claudio e Mario Evangelisti, è quello di continuare a credere nelle proprie capacità anche nelle avversità e avere il coraggio di investire per riconvertirsi anche quando il momento non è favorevole.
Magari alla fine puoi dire che un pizzico di fortuna ha fatto anche il resto.