Tutelare i lavoratori e ritornare alla missione originaria di ANAS. Rinnovare management, quello attuale ha fallito!

Il 7 febbraio a Roma, organizzata dal circolo PD ANAS si è svolta una significativa iniziativa che sarebbe riduttivo chiamare ldi campagna elettorale sia per la folta partecipazione sia per la qualità del dibattito.
Le conclusioni dell’iniziativa erano affidate ai capogruppo PD delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato e al Vicepresidente del gruppo PD al Senato Luigi Zanda.
L’analisi tracciata è stata impietosa.
Alla spalle anni frenetici e vischiosi: tumultuosi nei cambiamenti e oscuri e incoerenti nelle strategie come negli obiettivi perseguiti.
Fallimentari alcune vicende da ripensare profondamente per il futuro.
Dalla trasformazione in società per azioni, alla politica dei pedaggi per recuperare i mancati trasferimenti, a quella sul ponte dello stretto per finire con la vicenda del licenziamento dei precari dell’IVCA e al soppressione dell’agenzia.
Occorre ritornare alla missione originaria di ANAS quale ente pubblico non economico concessionario esclusivo per lo stato per le strade non pedaggiate e ente concedente per lo stato.
All’autority per i trasporti i compiti di regolazione e vigilanza sulle altre concessionarie.
In questo senso, oltre al giudizio di merito sulle persone, un avvicendamento ai vertici apicali dell’ANAS è da considerarsi fisiologico e salutare.