Le mie iniziative per ottenere gli stanziamenti a favore degli alluvionati

In occasione delle votazioni in Senato per l’elezione del Presidente, ho avuto l’opportunità di avvicinare ripetutamente il Presidente del Consiglio,Sen. Mario Monti. Il motivo era avere, direttamente dalla fonte, qualche elemento di comprensione in più circa i motivi  che non consentono la firma del decreto di assegnazione alla Toscana dei 110 milioni per le popolazioni colpite dal nubifragio del novembre 2012. Dall’interlocuzione avuta, è chiaramente emersa una sottovalutazione del quadro dell’emergenza che si è determinata nelle nostre terre. Per di più, da altre fonti ho potuto appurare, come ho rappresentato allo stesso Presidente del Consiglio, che l’istruttoria dell’atto in questione ha esperito tutte le procedure dopo le risposte fornite dalla Protezione Civile alle osservazioni mosse dallo stesso Governo. Insomma  il decreto è realmente sulla scrivania del Presidente del Consiglio in attesa della sola apposizione della sua firma. Ho pertanto trovato intollerabile che il Prof. Mario Monti manifestasse una distanza inaccettabile nei confronti di popolazioni e imprese che sono state cosi duramente colpite da eventi calamitosi di particolare violenza e per le quali il Parlamento ha già riconosciuto modalità ed entità di risorse ampiamente sottostimate rispetto alle effettive necessità. Una circostanza  che se venisse confermata e mantenuta anche ufficialmente, costituirebbe  una sorda insensibilità. Ad un Governo, seppure in scadenza, che è chiamato ad assolvere la sola gestione ordinaria degli atti, non è concesso di intralciare o sabotare atti necessari e urgenti per il ripristino delle condizioni di normalità. Per questo sono allo studio nei prossimi giorni con i Parlamentari toscani, azioni determinate a rimuovere ogni ostacolo in tal senso: dagli atti ispettivi urgenti per avere un pronunciamento ufficiale del Governo ad azioni anche più incisive con le stesse popolazioni interessate. Sono anche convinto che il neo deputato toscano di Scelta Civica, Andrea Romano, dall’alto dei suoi successi elettorali, si adopererà più utilmente per il territorio in cui è stato candidato, facendo comprendere forse più facilmente al Premier Monti, che non è proprio il caso di perseverare in atteggiamenti dilatori ed inutilmente dannosi nei confronti di persone e imprese già duramente provate.