PORTI: FILIPPI (PD) NUOVA LEGGE PRESTO IN AULA AL SENATO

porti

COMUNICATO STAMPA
Roma, 04/04/2012

“Al termine della scorsa legislatura il Senato aveva approvato la riforma della legge sui porti, oggi abbiamo ottenuto le firme necessarie per riproporla subito in aula: un’approvazione veloce sarebbe un forte messaggio positivo ad una delle realtà economiche più importanti per lo sviluppo e la crescita futura del nostro Paese.” Lo dichiara il sen. Marco Filippi (PD), che ha raccolto le firme dei senatori necessarie per attivare l’art.81 del regolamento del Senato che permette l’utilizzo di una procedura d’urgenza per i disegni di legge già approvati solo dal Senato nella precedente legislatura. “Con la nuova legge si farebbero passi avanti per il raggiungimento dell’autonomia finanziaria, sfruttando le risorse generate dagli stessi porti; sarebbe rafforzato il ruolo dell’Autorità portuale ed i poteri manageriali del Presidente; verrebbe messo un termine temporale preciso per la definizione del Piano Regolatore Portuale per superare l’attuale stato di cose che arrivava a prevedere anche oltre 10 anni per l’approvazione, semplificando anche alcune norme relative alla realizzazione; verrebbe anche sancito che i servizi tecnico nautici sono finalizzati essenzialmente alla sicurezza della navigabilità e dell’approdo nei porti e pertanto servizi d’interesse generale e necessariamente esclusi da forme di concorrenza di mercato che poterebbero pregiudicarne standard qualitativi e prestazionali Nel progetto di legge che potrebbe esaminato velocemente dall’aula abbiamo introdotto nuove norme sulle concessioni per favorire investimenti infrastrutturali che si rendessero necessari per il mantenimento o l’incremento dei traffici e norme a tutela della manodopera portuale che rischia, con l’attuale fase di recessione economica, di pagare il prezzo più alto di una competizione implosiva. Una concorrenza tutta improntata non all’acquisizione dei nuovi traffici ma alla contesa di quelli esistenti secondo le logiche della compressione dei costi.”