Risorse a favore dei territori toscani colpiti dal maltempo

alluvioneintoscanaPRESIDENTE. Segue l’interpellanza 2-00003, con procedimento abbreviato, ai sensi dell’articolo 156-bis del Regolamento, sulle risorse a favore dei territori toscani colpiti dal maltempo nel novembre 2012. Ricordo che, ai sensi dell’articolo 156-bis del Regolamento, la predetta interpellanza potrà essere svolta per non più di dieci minuti e che dopo le dichiarazioni del Governo è consentita una replica per non più di cinque minuti. Ha facoltà di parlare il senatore Filippi per illustrare tale interpellanza.

filippiFILIPPI (PD). Signora Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, il 25 marzo 2013 è stata presentata, come ricordava il Presidente ai sensi dell’articolo 156?bis del Regolamento del Senato, un’interpellanza con procedimento abbreviato corredata dalle firme previste.
L’oggetto dell’interpellanza, che brevemente richiamo, riguardava i nubifragi intensi verificatisi nel mese di novembre dello scorso anno (nello specifico, nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012 e nei giorni 27 e 28 novembre 2012) che coinvolsero in maniera significativa la Regione Toscana, interessando 139 Comuni individuati nelle Province di Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. I danni stimati a seguito degli intensi nubifragi furono quantificati in circa 360 milioni di euro con riguardo alle infrastrutture e alle opere pubbliche e in 112 milioni con riguardo ai privati cittadini e alle imprese, per un ammontare di poco meno di 500 milioni (472, per la precisione). Il Presidente della Regione Toscana, con proprio decreto 13 novembre 2012, n. 196, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, assolutamente evidente, e per consentire l’attuazione degli interventi urgenti e indifferibili il Consiglio regionale deliberò successivamente, con propria legge, uno stanziamento di 100 milioni di euro a valere sul proprio bilancio, oltre ai 30 già stanziati a valere sul fondo speciale regionale. Con successivo decreto del Presidente della Giunta regionale fu poi approvato, a valere su tali risorse, il piano di interventi urgenti e indifferibili i cui lavori, al momento della presentazione dell’interpellanza, risultavano per più del 70 per cento essere stati già avviati. L’11 dicembre 2012 il Consiglio dei ministri – e vengo ora alle questioni di merito dell’interpellanza – riconobbe, in corrispondenza di queste decretazioni, lo stato di emergenza derivante dagli eventi alluvionali. Nel caso specifico furono stanziati 14 milioni di euro per la realizzazione dei primi interventi urgenti da parte della Protezione civile. In maniera significativa, poi, con la legge di stabilità 2013 (comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228) fu stabilito che il fondo speciale fosse incrementato nella misura di 250 milioni di euro per l’anno 2013 da destinare a interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali, che non hanno coinvolto soltanto la Regione Toscana. Nella successiva Conferenza delle Regioni del 7 febbraio 2013 fu approvata la ripartizione di 250 milioni di euro con cui è stato incrementato il fondo, destinando 110,9 milioni di euro alla Regione Toscana. Il motivo per cui è stata presentata l’interpellanza, con procedimento d’urgenza, nasce allora per un fatto che si presentava abbastanza incomprensibile: nonostante il riparto fosse stato definito già il 7 febbraio 2013, a distanza di oltre 40 giorni non era stato ancora firmato il decreto da parte del Presidente del Consiglio dei ministri. Una prima efficacia dell’interpellanza è stata sicuramente rappresentata dal fatto che il giorno dopo la sua presentazione il Presidente del Consiglio dei ministri ha firmato il decreto. Il motivo per cui tale atto rimane sicuramente ancora di attualità – e ringrazio l’attuale Governo per la sensibilità e l’attenzione che ha voluto dimostrare in merito – è che ad oggi nessuna risorsa è stata trasferita nelle effettive disponibilità della Regione Toscana. Come credo sappiate, il Presidente della Regione da mesi si è sospeso l’indennità di mandato, più che per protesta, per solidarietà verso le popolazioni coinvolte e interessate dai nubifragi. L’attualità di questa interpellanza sta proprio nel fatto di avere parole di chiarezza e definitive da parte del Governo rispetto al trasferimento effettivo delle somme per compensare gli interventi realizzati, seppure in minima parte rispetto alla portata dei danni subiti.
fassinaPRESIDENTE. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere all’interpellanza testé svolta.
FASSINA, vice ministro dell’economia e delle finanze. Signora Presidente, ringrazio il senatore Filippi che ha ricordato la vicenda in modo molto puntuale. Dunque, non ripeto quanto egli ha testé descritto, che corrisponde alla realtà dei fatti. Il capitolo di bilancio corrispondente è stato integrato, come veniva ricordato. Il ritardo nel trasferimento delle risorse alla Presidenza del Consiglio rispetto ai tempi previsti dalla legge è sostanzialmente dovuto al fatto che, relativamente al 2012, sul piano di gestione del capitolo di spesa 7446, relativo ai trasferimenti di cui oggi discutiamo, erano stati accertati residui passivi per circa 281 milioni di euro, che arrivavano dall’esercizio 2012. Quindi, è stato necessario provvedere, con lo stanziamento di cassa previsto per il 2013, al pagamento dei residui derivanti dall’anno precedente, con la somma relativa, a erogare la prima rata di trasferimenti alla Presidenza del Consiglio e, in misura molto limitata, una quota della seconda rata. Per provvedere a realizzare l’intero pagamento dovuto per il 2013, sia per la parte che riguarda gli interventi in conto capitale delle Regioni Toscana ed Umbria, sia per la parte che riguarda sempre interventi in conto capitale di altre Regioni, è stato predisposto uno schema di decreto di variazione compensativa, ai sensi dell’articolo 6, comma 12, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Il suddetto decreto di variazione compensativa è in corso di perfezionamento e nei prossimi giorni sarà alla firma del Ministro dell’economia e delle finanze; quindi, si provvederà al trasferimento alla Presidenza del Consiglio dei ministri della restante quota della seconda trimestralità e, nel rispetto della tempistica prevista dalla legge, delle ulteriori trimestralità riferibili alla suddetta autorizzazione di spesa, di cui all’articolo 1, comma 290 e comma 548, della legge di stabilità 2013. Posso confermare pertanto che, nel giro di pochissimi giorni (spero entro la prossima settimana), il decreto di variazione compensativa verrà firmato. 
alluvione in toscanaFILIPPI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FILIPPI (PD). Signora Presidente, innanzitutto desidero nuovamente ringraziare il Governo e, nello specifico, il vice ministro Fassina per la sensibilità e l’attenzione dimostrate, nonché ovviamente per le buone notizie fornite, se è vero che nel giro di pochi giorni saranno assegnate le risorse, proprio in termini di effettiva disponibilità, alla Regione Toscana. L’occasione mi consente di esprimere una preoccupazione non tanto per le sostanze del Presidente della Regione Toscana dal punto di vista della sospensione delle propria indennità (anzi abbiamo apprezzato il gesto di solidarietà e quant’altro), quanto per i tempi necessari. Attualmente è in corso d’esame proprio in quest’Aula il decreto-legge sulle emergenze, per dimensioni ovviamente molto più vaste, sia dal punto di vista territoriale che delle popolazioni coinvolte, che infine delle risorse, stanziate in termini più significativi. Se i tempi di assegnazione effettiva delle risorse dovessero far registrare ritardi, siamo non poco preoccupati, anche in ragione dell’audizione che abbiamo svolto con i Presidenti delle Regioni, che per le circostanze delle emergenze decretate sono poi di fatto tutti Commissari straordinari per il Governo. In particolar modo, segnalo la questione dell’Aquila, dove oggettivamente le condizioni anche ambientali e climatiche consentono un lavoro soltanto definito temporaneamente, per pochi mesi, durante l’anno, perché poi ovviamente i lavori non possono proseguire nel corso dell’inverno a causa delle condizioni climatiche. Ovviamente mi sento in qualche modo di raccomandare una particolare attenzione al Governo per quanto riguarda la propria decretazione dal punto di vista dell’effettiva disponibilità delle risorse. Segnalo in ultimo, ma sicuramente anche questo non sarà sfuggito all’attenzione dei rappresentanti del Governo, continui servizi televisivi con riprese e interventi delle popolazioni coinvolte, per quanto riguarda il sisma dell’Abruzzo piuttosto che quello dell’Emilia. Purtroppo la manchevolezza delle risorse effettivamente disponibili su quei territori sta determinando situazioni di particolare criticità, anche per le rappresentanze istituzionali presenti su quei territori. Comunque sia, delle risposte date dal Vice Ministro mi ritengo assolutamente soddisfatto.