COMMENTO AL QUARTO MESE DELLA XVII LEGISLATURA

newsCarissime e Carissimi, Superati i fatidici 100 giorni del Governo Letta si delineano i primi giudizi, non solo nell’opinione pubblica, sull’operato e l’azione di un governo che con luci e ombre ha dovuto fronteggiare una navigazione perigliosa tra flutti e scogli affioranti…
La cifra distintiva è apparsa più quella del prendere tempo e rinviare le decisioni attese a momenti più favorevoli, che non quella di prendere di petto la situazione e risolvere per il meglio: dalla decisione sull’IVA e sull’IMU, a quella sugli F35, fino all’elezione sulla Santanchè per la vicepresidenza della Camera!!!
Ma si sa…la genesi di ogni cosa si porta dietro anche il rischio del proprio destino e quello di questo Governo non nasce come sappiamo sotto la migliore stella!  Sbagliato per tanto sarebbe attendere azioni o atti che non sono nei registri di questo Governo e soprattutto nella maggioranza che lo sostiene. In questo senso ho trovato perfino parosistica la richiesta di una verifica di maggioranza da parte del Proff. Ex Presidente del Consiglio e Senatore a vita Mario Monti!  Ad ogni buon conto credo sia da apprezzare la linea di continuità con il precedente Governo in termini di credibilità internazionale, specie a livello europeo, proprio perché è quello il “teatro delle operazioni”, come credo sia da apprezzare ancora di più la discontinuità dal precedente Governo in termini di risultati concreti conquistati in quell’ambito. Questa recuperata credibilità, quasi cancellata dagli anni di governo di Silvio Berlusconi, ha già fatto ottenere all’Italia, da parte dell’Unione Europea, alcune aperture sulla rigidità del bilancio. Certo la crisi, al di la degli ipotetici bagliori scorti in fondo al tunnel, è ancora lunga e il clima recessivo del paese si aggrava ogni giorno di più. Il rischio che maggiormente scorgo è che il dibattito politico rimanga lontano dalla  realtà delle cose. La riduzione dell’IMU sulle prime case ed il blocco dell’aumento dell’ IVA, per quanto avvertiti nell’opinione pubblica, probabilmente non costituiranno una misura in grado risolvere e nemmeno di avviare a soluzione, la pesante situazione di milioni di famiglie. f35Come probabilmente il dibattito sugli F35 al netto delle strumentalità di circostanza, tra chi crede di barattare un ala di quei velivoli per qualche asilo nido o di chi crede di poter risolvere tutto sul piano dell’affidabilità del nostro paese anche quando compra “patacche” di Stato, avrà più un effetto distrattivo sull’opinione pubblica che di consapevolezza su quella complessa questione. Come pure la recente vicenda della moglie e della figlia di un dissidente Kazako riconsegnate a quel paese, dove diverranno sostanzialmente ostaggi, con una serie di azioni improvvide della nostra sicurezza innescate dal Ministro Alfano, che bene avrebbe fatto meglio a dimettersi per evitare che la vicenda proiettasse la sua ombra alfanosull’azione di governo, finiscono con il distrarre da quello che deve continuare ad essere l’obiettivo principale dell’azione di questa legislatura: ridare fiducia nelle prospettive future ai cittadini ed alle imprese. Personalmente ritengo che la fase richiederebbe una dose maggiore di deideologizzazione delle questioni per concentrarsi sulle effettive misure che possono, in questa fase drammatica dell’economia, creare lavoro e ricchezza per il nostro paese. Questo è il tema. Occorrerebbe ogni giorno un immaginario score su quanti posti di lavoro vengono creati o persi, quante aziende vengono aperte e chiuse e quanta ricchezza viene importata e esportata o quanta viene prodotta o consumata. Insomma un più moderno listino dell’economia come quelli noti che ogni giorni ci propongono le borse dei mercati finanziari. Perché alla fine saranno, o dovranno essere, i dati, a determinare il successo o meno di questo Governo sulla missione difficile che si è assunto e noi in tutto questo non possiamo essere semplici spettatori, ma almeno consapevoli sostenitori o detrattori.