L’AUTUNNO INOLTRATO DEL CAVALIERE

newsIn un susseguirsi di frenetiche riunioni dei gruppi parlamentari del PdL, ognuna che sconfessava quella precedente, e dopo giorni di convulsi conteggi, di chi sta con chi e di prove forza senza esclusione di colpi, si è consumata ieri in Parlamento, quella che sarà probabilmente definita una giornata storica.
Berlusconi pur nascondendo la sconfitta, evitando la spaccatura formale del gruppo del PdL ed effettuando l’ennesima piroetta di funambolo consumato, ha perso! Prima non ha ottenuto le dimissioni dei parlamentari, annunciate in pompa magna. Poi non ha ottenuto le vere dimissioni dei Ministri, presentate solo formalmente. E, per finire, si è dovuto arrendere sul voto di fiducia persino dopo un voto formale del suo gruppo. Una volta tanto… ha pagato il coraggio! Quello di Letta innanzi tutto, che giustamente, non ha accettato il costante logorio ed ha deciso di affrontare direttamente la questione, “parlamentarizzando la crisi”. Ma anche quello di Alfano, che finalmente ha dimostrato di avere gli attributi minimi, per assumere su di se, la funzione di catalizzzatore, dei “prigionieri” del PdL, alla vigilia di un inevitabile processo di successione del leader…ormai prossimo alla sua estromissione dalla scena politica per colpa dei pesanti reati per i quali è stato condannato in via definitiva. La politica italiana quindi acquista da oggi nuovo impulso e scopre nuove dinamiche. Saranno le prossime settimane e i prossimi mesi che ci daranno la profondità del cambiamento in atto: dalla scomposizione che si registrerà in seno al PdL, alla celebrazione del congresso del Partito Democratico.
letta alfanoUna nuova generazione comunque sarà chiamata ad assumere su di se’ le sorti del paese. Lo scontro sarà probabilmente tra una classe dirigente tenuta troppo a lungo in freezer ed un’altra che scalpita per scendere subito in campo e non attendere quanto ha atteso quella precedente. In fondo è questa la vera novità che si è prodotta da ieri. Una novità di cui il paese ha bisogno per ritrovare vitalità e superare di slancio le conservazioni e l’immobilismo che lo tiene prigioniero da troppo tempo. Una novità pertanto da seguire, scortare e sostenere a qualsiasi latitudine del paese e in qualsiasi schieramento politico… L’Italia ha bisogno di risvegliarsi e rimettersi in cammino, sanare le contraddizioni divenute nel tempo insostenibili e investire sulle proprie risorse, fatte innanzi tutto di intelligenze, competenze e creative sensibilità. Per quello che mi riguarda, anche il nostro imminente congresso del Partito Democratico acquista nuova luce e nuovo senso…un’occasione per tutti noi da non perdere!