Il nostro voto è per un segretario del Pd non per un candidato premier

logopd“Il mondo è cambiato più di quanto avremmo immaginato e cambierà nei prossimi anni più di quanto possiamo immaginare. Per questo occorre alla sinistra un partito che sia in grado di far comprendere il senso di tali cambiamenti e di dire dove ci troviamo, insieme a chi siamo e per che cosa esistiamo. Proprio come in navigazione il punto nave è in grado in ogni momento di determinare la posizione esatta, così a noi occorre un’affidabile bussola di valori. Se alziamo lo sguardo vediamo intorno a noi, un mondo che si muove, scosso da profonde crisi economiche e sociali. Queste crisi richiedono di immaginare la politica con l’ambizione di un pensiero radicale, che non abbia paura delle parole, delle scelte e riscopra la passione per la vita delle persone. Guardiamo ad una stagione che abbia al centro il valore dell’individuo, la sua autonomia nella responsabilità collettiva, una nuova condizione umana capace di interrogare, in termini nuovi, scienza, economia e civiltà.  La sfida che abbiamo di fronte è anche quella di declinare un’altra vocazione produttiva, un patto per lo sviluppo che muova dal valore sociale del lavoro e dell’impresa, innalzando al vertice la sicurezza di comunità, luoghi, culture e beni sociali, primo tra tutti l’ambiente dove viviamo, e sia in grado di ribaltare il paradigma europeo che da grande sogno si è trasformato in un grande dogma che dispensa austerità invece che pace e prosperità. Dalle crisi non si esce mai come si è entrati. Vale per le persone come per le nazioni, per i partiti e le classi dirigenti. Il nostro voto a Cuperlo guarda alla necessità che non si perda un idea di sinistra moderna non personalistica, poco incline al populismo, senza la quale il Pd non sarebbe più il Pd ma un’altra cosa, totalmente differente. Il nostro voto è per un segretario del Pd non per un candidato premier, non è contro nessuno ma per un’idea, ricordandoci tutti che questo è il nostro partito adesso e lo sarà anche dopo l’8 dicembre.”
Marco Fillippi, Marco Ruggeri, Gianfranco Simoncini