Il Pd per lo sviluppo del territorio: le infrastrutture necessarie per la portualità e la logistica

tg3marcheLa conferenza stampa ha consentito di mettere in luce il percorso già compiuto e le attività in programma sui temi della valorizzazione del sistema dei trasporti e della logistica regionale, del rafforzamento delle reti infrastrutturali, dell’apertura all’esterno in un’ottica nazionale ed europea, passaggi indispensabili per partecipare da protagonisti ai processi economici emergenti e favorire nuove occasioni di sviluppo per i nostri territori. Il Presidente della IV Commissione Assembleare Enzo Giancarli ha sottolineato l’importanza di questo percorso strategico, nel quadro di una Europa del lavoro, della crescita e dei cittadini. “Nel 2014 prenderà il via la Macroregione Adriatica Ionica. Obiettivo è spostare a sud il baricentro dell’Europa con una forte apertura sul Mediterraneo. Le infrastrutture muovono ricchezza, assumendo un impatto positivo sulla crescita economica, creando investimenti e occupazione”, ha affermato Giancarli. “Il porto di Ancona ha un valore strategico, sempre più forte deve essere l’integrazione con l’aereoporto e con l’interporto, al fine di adeguare il sistema dell’offerta e la competitività del sistema Paese e sistema Regione tra trasporto, logistica e territorio. In questa direzione è stata approvata una mozione dall’Assemblea Legislativa delle Marche”. Il Senatore Marco Filippi, Capogruppo in Commissione Lavori pubblici, ha quindi illustrato il DDL 370 di Riforma della legislazione in materia portuale. Il Senatore ha spiegato come la “legge affronterà la sfida di mettere in comunicazione Regioni e contesti molto simili, come le Marche e la Toscana, ma voltati di spalle. Nella programmazione europea ci sono elementi di straordinaria positività ma per coglierli non dobbiamo correre il rischio che i nostri territori restino scollegati dai territori del Nord e dall’area mediterranea. La ripresentazione di questa legge in Senato ci consente tempi particolarmente contratti, come per i disegni di legge approvati nella precedente legislatura, contiamo quindi di portarla in Senato per l’approvazione già nelle prime sedute di Aula del 2014.” Il Senatore ha illustrato i punti essenziali della legge, che garantirà autonomia finanziaria poiché saranno lasciate ai porti le risorse che i porti stessi producono, attribuendo l’uno per cento del gettito IVA. Si tratta di un sistema premiale e selettivo, poiché assicurerà maggiore traffico e prevederà la determinazione degli interventi di lungo termine da parte del gruppo senatoGoverno.” La Senatrice Silvana Amati, promotrice di una proposta di legge per l’istituzione dei «punti franchi» ad Ancona e a Livorno, ha spiegato come le due proposte si pongano l’obiettivo di promuovere e valorizzare il sistema della portualità italiana, ribadendone il ruolo centrale nello sviluppo dell’economia del Paese. “La presenza di punti franchi nelle aree portuali e interportuali vuole essere un’esperienza innovativa, che si propone di potenziare non solo gli scambi, favoriti dalla posizione strategica delle due aree individuate nell’ambito delle Reti Transeuropee di trasporto, ma anche l’attività produttiva dei bacini che su di esse insistono.”, ha detto. “L’idea che abbiamo adesso è quella di provare a predisporre un emendamento che già preveda nella legge sui porti l’introduzione di quanto contenuto anche nel testo sui punti franchi”.