La riforma portuale: la proposta ambiziosa del PD

filippi.serracchianiOggi è stata presentata nella sede del Partito Democratico alla presenza del cluster marittimo portuale la proposta di riforma della legge 84/94 che nelle settimane scorse abbiamo affinato e condiviso con il Governo. Si tratta di una proposta ambiziosa per le condizioni economiche in cui versa il paese, dovuta alla consapevolezza che sul settore è possibile e doveroso semplificare, razionalizzare e quindi risparmiare, senza mai perdere di vista il fatto che la Portualità costituisce una leva potente per la ripresa e lo sviluppo del Paese. Sintetizzando al massimo, il provvedimento, che nei prossimi giorni vedrà la luce, sarà costituito probabilmente in parte da un decreto legge, per le misure più urgenti, e in parte da un disegno di legge, per i provvedimenti cornice e ordinamentali, proprio all’insegna della massima condivisione e collaborazione. Nei provvedimenti saranno contenuti aspetti di riduzione delle attuali 23 autorità portuali, che verranno trasformate in autorità portuali e logistiche di sistema, prevedendo una forte integrazione con le realtà logistiche e retro portuali e favorendo un approccio botton up e partenariati pubblico privati strutturati sui flussi delle merci secondo logiche a geometria variabile.
È prevista una radicale revisione della classificazione portuale ancorata alla programmazione europea delle reti TEN-T e in previsione della riforma del Titolo V. E’ previsto un riequilibrio della legge in funzione di un più marcato governo centrale con l’adozione di un piano strategico della Portualità e della Logistica che offrirà una visione del sistema portuale italiano, selezionandone priorità e definendone specifiche missioni. È prevista, inoltre, un’effettiva autonomia finanziaria come misura premiale e selettiva per ogni singola autorità portuale, prevedendone un uso incentivante nella prima fase caratterizzata dalle integrazioni di sistema e garantendo comunque un suo incremento nel tempo. Fondamentale, per la realizzazione del disegno prefigurato, sarà il ruolo di concerto giocato tra ministero e regioni.
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