Il trasporto ferroviario merci

mar 25 nov. Il trasporto ferroviario merciRoma, 25 nov 14 “Il sistema ferroviario merci europeo, ed ancor più quello italiano, sembrano proprio non avere capacità di crescita. Invece il Pd vuole proporre una strategia che partendo dal ferrobonus, da nuove regole e da investimenti più cospicui e meglio mirati possa invertire la tendenza.” Da queste premesse del sen. Lodovico Sonego è partito il convegno promosso dal gruppo PD della Commissione Trasporti del Senato su trasporto ferroviario merci tra crisi economica e impiego delle risorse pubbliche. Un momento di riflessione con gli operatori del settore, che hanno portato il loro contributo soprattutto in termini di conoscenza precisa dell’attuale fase economica e di mercato. Al convegno è intervenuto anche Andrea Camanzi, Presidente dell’Autorità di regolazione dei Trasporti che ha illustrato questo  primo periodo della sua attività e la prima delibera quadro adottata che va ben al di là della semplice rideterminazione delle tariffe dell’Alta Velocità. Le conclusioni sono state fatte dal CONV25NOV14capogruppo del PD in Commissione Trasporti, sen. Marco Filippi, che ha stilato un programma a breve che impegnerà l’azione del gruppo in questo settore: Il rinnovo del contratto universale del servizio merci, che andrà sicuramente rivisto ed aperto alla concorrenza e che, comunque, dovrà vincolare le risorse ad un uso effettivo a favore del trasporto merci su rotaia; l’individuazione di precisi investimenti strategici all’interno della legge di stabilità in discussione; il nuovo piano di investimenti complessivo dove il Parlamento deve potere avere voce in capitolo, in particolare sulla questione dei collegamenti porti-aerroporti-ferrovie e sulla questione dei valichi, dove sembra che la gara sia solo a chi abbatte per primo il muro, mentre in Italia sembra che nessuno stia pensando a cosa far passare attraverso i nuovi tunnel. Per concludere con la piena attuazione del IV pacchetto ferroviario europeo che richiederà impegni legislativi e di coordinamento con il resto dell’Unione per non accumulare altri ritardi. “La piena funzionalità dell’Autorità di regolazione, che abbiamo fortemente voluto – ha concluso Filippi – credo sia già un buon segnale che stiamo trasmettendo al mercato ed agli altri paesi europei, e che ci potrebbe permettere di non essere solo un paese dove gli altri vengono a prendere pezzi di mercato, ma che può pensare di far crescere le proprie imprese oltre i confini nazionali.”
Gli interventi al convegno: Lodovigo Sonego, Andrea Camanzi, Orazio Iacono, Giacomo Di Patrizi