La Riforma del Codice Appalti

filippi aulaPRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Filippi. Ne ha facoltà. FILIPPI (PD). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Vice Ministro, confesso anch’io che è un po’ desolante, oltre che deprimente, intervenire in un’Aula pressoché deserta in occasione dell’esame di un provvedimento, quale la riforma del codice degli appalti, che costituisce un atto di delega al Governo in grado di connotare davvero un processo di riforma strutturale importante per il nostro Paese e in grado di suscitare uno sviluppo più trasparente e più efficiente rispetto a quanto fino ad oggi, purtroppo, abbiamo registrato. Il lavoro fin qui condotto in Commissione e con il Governo si è mosso lungo due direttrici fondamentali: da un lato, riscrivere le norme per un’effettiva legalità nei processi di affidamento di lavori, servizi e forniture che avvengono con denaro pubblico, ed un effettivo maggiore controllo nella realizzazione delle prestazioni ottenute come corrispettivo; dall’altro, determinare un sistema di regole che produca maggiore efficienza nelle realizzazioni in termini di tempo e di dispendio di risorse: in una parola, lotta alla burocrazia inutile e agli sprechi e semplificazione delle norme. Queste due convinzioni, prima di ogni altra ragione, prendono le mosse dalla consapevolezza della cattiva prova che di sé hanno dato le norme esistenti, che hanno determinato e/o consentito negli anni che ci stanno alle spalle, la prolificazione di ingiustificati e ingiustificabili sistemi corruttivi, senza peraltro realizzare le opere attese e previste. …leggi l’intervento completo
Testo DDL “Riforma Codice Appalti” ed emendamenti;   Intervento del relatore;