DELRIO, servono decisioni coordinate per competitivita’

FSI_0390Infrastrutture: Delrio, manca visione,ci serve coordinamento
(ANSA) – ROMA, 21 LUG – “L’Italia è il Paese della fantasia e della individualità ma non del coordinamento. La disciplina quotidiana ci manca, manca la visione complessiva”. Lo ha evidenziato il ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio indicando come ci sia “bisogno di strumenti di programmazione stabili” e di “fare in modo di far dialogare i piani strategici”: “abbiamo bisogno di decisioni coordinate per la competitività”.    Il ministro, intervenendo ad un convegno del Pd sulle infrastrutture di connessione, ha fatto l’esempio degli aeroporti: “il traffico aereo aumenterà in maniera significativa e il sistema aeroportuale non è all’altezza e non per incapacità di prospettiva, ma perché non abbiamo ancora un orizzonte di prospettiva e di interconnessione. Questa è una mia preoccupazione”.  A proposito della necessità di strumenti di programmazione stabili, Delrio ha ricordato di aver chiesto per questo ad Anas di fare un contratto di programma pluriennale e non più annuale: “Il mio obiettivo – ha aggiunto – è far parlare i contratti di programma”. In materia di autostrade, infine, il ministro ha detto: “per me l’investimento prioritario è l’infrastruttura di connessione”.  In generale, Delrio ha indicato la necessità di “una visione d’insieme” anche a livello regionale. (ANSA).
INFRASTRUTTURE: DELRIO, SERVONO DECISIONI COORDINATE PER COMPETITIVITA’ Roma, 21 lug. (AdnKronos) – Pianificazione strategica e decisioni coordinate; regole e una disciplina quotidiana. Sono questi i capisaldi di una politica infrastrutturale per ridare competività del Paese. A indicarli il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, nel corso del suo intervento al convegno del Pd al Senato sulle infrastrutture di connessione. “Questo è stato il Paese della fantasia e della individualità ma non del coordinamento. E’ il Paese in cui ci si improvvisa acrobati pensando di poter salire su una fune senza rendersi conto che ci vuole una disciplina quotidiana”, ha premesso Delrio, denunciando la mancanza di una “visione complessiva del sistema Paese”. “Abbiamo bisogno di strumenti per una programmazione stabile” e “abbiamo bisogno di prendere decisioni coordinate per ridare competività al sistema. E’ per questo che abbiamo messo in fila i piani”, ha detto Delrio passando in rassegna i piani strategici dei diversi settori, dai porti agli aeroporti passando per strade e autostrade. “Sappiamo – ha detto – che il traffico aereo come quello crocieristico aumenteranno. Ma – ha avvertito – il sistema aeroportuale non è all’altezza non per incapacità dei gestori ma perchè non c’è un orizzonte di prospettive di connessione per rispondere a questa sfida”.   “Il contratto di programma con Rfi 2012-2016 è in dirittura d’arrivo ma intanto siamo già a metà 2015″, ha proseguito Delrio. Per l’Anas, spiega, va superata, con “un contratto di programma pluriennale”, la programmazione di investimenti annuale mentre sul fronte delle autostrade occorre “stabilire le priorità in quelle che sono infrastrutture di connessione perché ci possono essere opere che sono urgenti ma non urgentissime”.