IN OMAGGIO A ORIANO

Si è spento Oriano Niccolai. È avvenuto in un letto d’ospedale del reparto cure palliative, segno distintivo di una cultura di civiltà che nella nostra città continua a sopravvivere!
Contornato dall’affetto e dalla premurosa cura dei suoi familiari e ricevendo visite di persone che negli anni gli hanno voluto bene e che erano a lui riconoscenti. Gli ultimi giorni sono stati, da parte di molti, un accompagnarlo verso… Oriano è stato l’uomo della comunicazione per più di una generazione della classe politica livornese proveniente dal PCI poi via via fino al PD È stato un grafico eccellente, ma per noi di certo molto di più. un professionista del linguaggio, un rigoroso correttore di bozze ma soprattutto un compagno schierato. In federazione godeva di una particolare venerazione specie dai più giovani, forse per la sua capacità unica di essere al contempo raffinato e colto ma anche schietto e diretto. Una persona rara per limpidezza e generosità. Portavamo a lui problemi e lui semplicemente con pazienza e con il dialogo trovava insieme a noi le soluzioni. Di lui dicevamo che avrebbe potuto fare “soldi a palate” come altri peggiori di lui hanno fatto nella grafica pubblicitaria. Se ciò non è avvenuto, si è sempre detto, è perché Oriano era rimasto un comunista. Preferiva la ragione di una nobile causa, come l’emancipazione delle classi meno abbienti, piuttosto che il facile guadagno al servizio di una persona o di una causa fasulla. A lui tra moltissime cose gli devo senza dubbio la conoscenza di Sergio Staino, suo amico personale, e che grazie a lui omaggiò la Festa dell’Unita di Livorno del 2001 con una serie di manifesti sulla storia della sinistra e dell’auto. Una inverosimile rassegna di eventi storiografici e di modelli di auto che ripercorrevano l’evoluzione della sinistra in concomitanza con il progresso automobilistico. Ma il tratto più distintivo di Oriano secondo me è stato appunto il suo rapporto con i giovani, assolvendo anche ad una funzione pedagogica insuperabile.
“Bimbo! Parla come mangi perché così non si capisce niente!”  Quante volte ce lo ha  detto… Ecco ci mancherà quel punto di riferimento autorevole e colto che aveva deciso di mettersi al servizio degli altri per la difesa dei più deboli. Recentemente la fondazione dei Democratici di Sinistra gli aveva fatto omaggio di una bellissima mostra al Museo di Storia Naturale. Purtroppo le sue condizioni di salute non gli permisero di essere presente all’inaugurazione, ma forse fu quella l’ultima volta che la sinistra ebbe modo di rendergli il giusto omaggio di riconoscenza da vivo. Dire che ci mancherà è una frase troppo banale.  Forse con lui si chiude davvero, anche per Livorno, una stagione di dirigenti politici del PCI che dal dopoguerra ci ha accompagnato fino ai giorni nostri. D’ora in avanti c’è solo il mare aperto! Spero per me, ma soprattutto per quelli più giovani di me che hanno comunque avuto il privilegio di conoscerlo, di poterne portare in dote i mille insegnamenti ricevuti, perché, come diceva in confidenza, prima di saper fare politica, bisogna saper stare al mondo! Per tutto questo è molto altro ancora…semplicemente grazie ORIANO!