9 ottobre 2016 AMNIL 66°giornata vittime sul lavoro

Gentile Presidente, a causa di impegni concomitanti non potrò essere con voi per l’iniziativa che avete organizzato in occasione della 66^ giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. L’occasione però è sempre utile per una breve riflessione per chi, come me, è impegnato nell’attività parlamentare ed ancora più specificamente, nel programmare le opere pubbliche e le leggi che le regolano. Nello scorso anno, come sicuramente vi è noto, il dato complessivo relativo agli infortuni sul lavoro avrebbe dovuto essere motivo di fiducia; un calo delle denunce d’infortunio pari quasi al 4%. Purtroppo questo dato era controbilanciato, in maniera molto più preoccupante dall’aumento, per la prima volta dopo molti anni, dei morti sul lavoro: 63 in più rispetto al 2014. Ed a preoccuparci ancora di più è stato l’aumento specifico delle morti sul lavoro in Toscana, ben 27 in più rispetto all’anno precedente. Questa preoccupante inversione di tendenza ci spinge ancora di più a chiedere che ci sia sempre una attenta sorveglianza delle normative previste per la tutela della salute dei lavoratori, che io credo siano di buon livello ma troppo spesso non rispettate fino in fondo; una continua sensibilizzazione dei lavoratori affinché non avvertano mai come un possibile “fastidio” le procedure e gli strumenti di protezione previsti per la loro mansione ma, al contrario, ne richiedano l’utilizzo se dovessero mancare (una campagna ancora più forte da effettuare verso i lavoratori di origine non italiana). A questo deve affiancarsi un doppio impegno delle istituzioni: da un alto per garantire un livello di sicurezza sul lavoro sempre più alto, dall’altro per consentire, alle vittime rimaste ferite negli incidenti, un pronto recupero della piena funzionalità o, nel caso in cui rimangono delle invalidità, la piena possibilità di essere reinseriti nel mondo del lavoro e, cosa altrettanto importante, la possibilità di vivere le nostre città e tutto ciò che è al servizio del cittadino (trasporti, luoghi di divertimento, ecc) senza nessuna barriera architettonica. Il mio personale impegno, come sempre, è di essere sempre attento alle vostre istanze e, per quanto è nelle mie capacità, cercare di realizzare i necessari miglioramenti della normativa che la vostra associazione ritiene più utili per evitare nuove tragedie e migliorare la condizione di vita di chi ne è rimasto vittima nel passato.