Insoddisfatti dall’audizione di Trenitalia

treno-trenitaliaL’audizione in Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato dell’ad di Trenitalia, Barbara Morgante  per rispondere alle questioni poste in termini di abbonamenti AV e relativa espansione dei servizi nonché sui biglietti giornalieri non ha convinto. I problemi che le abbiamo posto sulle differenze nell’informare i passeggeri sia durante i disservizi che si registrano durante il viaggio, sia quando al cambio dell’orario vengono meno i servizi, non hanno avuto risposta: non basta scaricare tutto sulle difefrenze di costo. Non sembra neppure esserci, allo stato attuale, una concorrenza effettiva con NTV, sia in termini di orario che di prezzo. Come pure appare inefficace al momento la messa in servizio del Frecciarossa 1000. L’azienda sembra solo voler continuare ad inseguire una logica di miglioramento dell’efficienza a compartimenti stagni, inseguita veramente solo per le tratte più redditizie. Al contrario non si vede nessun impegno reale per migliorare il servizio comune con altri vettori con biglietti unici e tariffe integrate. Incomprensibile e ingiustificabile, infine, appare il ricorso che l’azienda ha fatto nei confronti dell’autorità di regolazione dei trasporti  che ha definito i diritti minimi dei viaggiatori e gli obblighi in capo alle aziende sugli abbonamenti non coperti da obbligo di servizio pubblico.