Riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo

filippi aulaFILIPPI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FILIPPI (PD). Signor Presidente, direi che, apprezzate le circostanze e per consentire una più rapida procedura di voto, chiedo l’autorizzazione a consegnare il testo scritto del mio intervento, affinché sia allegato al Resoconto della seduta, non prima di aver ringraziato, sinceramente e a nome dell’intero Gruppo, il relatore e il Sottosegretario per il lavoro che hanno svolto in Commissione e in Aula, non sempre facile, come è stato di tutta evidenza. Essi hanno comunque saputo portare a termine tale lavoro con compostezza ed ascolto, nonostante il lavoro in certe fasi abbia prestato più il fianco alla provocazione, fortunatamente non raccolta, che alla discussione di merito. Mi sia consentito, signor Presidente, di esprimere infine un sincero apprezzamento anche per il lavoro svolto in Commissione. È un ringraziamento rivolto a tutti i colleghi, senza distinzione di sorta, i quali, pur nelle distanze di posizione, a volte notevoli, hanno però mantenuto sempre il livello di un dibattito civile e rispettoso, offrendo contributi in parte raccolti e che, dal nostro punto di vista, hanno migliorato il provvedimento. Mi dispiace, purtroppo, non poter dire la stessa cosa per la prova che è stata data oggi in Assemblea. Sono stati sollevati ripetutamente argomenti pretestuosi, posti volutamente in termini provocatori, buoni più per una campagna elettorale che per un dibattito parlamentare, per quanto aspro. Il nostro voto sarà comunque convintamente favorevole al provvedimento. (Applausi dal Gruppo PD). …leggi il testo completo della dichiarazione di voto

Riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo

raidichiarazione di voto riforma Rai FILIPPI (PD). Signora Presidente, onorevoli colleghi, rappresentante del Governo, nell’arco di poche settimane, l’8a Commissione del Senato ha portato all’esame dell’Aula due provvedimenti di rilevante interesse per il Paese: la riforma del codice degli appalti e oggi la riforma della RAI e del sistema radiotelevisivo. Senza enfasi alcuna, possiamo parlare di due delle annunciate e tanto attese riforme strutturali. Lo abbiamo fatto, come è naturale che sia, in un confronto serrato, intenso, a volte anche aspro, ma che – mi sento di dire – ha arricchito senza dubbio alcuno il testo iniziale offerto dal Governo. Qui voglio subito dare atto al sottosegretario Giacomelli del merito indiscusso di essersi aperto ad un confronto di merito, nonostante già il testo originario fosse indiscutibilmente un buon testo. Ciò nonostante, il testo approvato in Commissione ha apportato modifiche di rilievo sia sui meccanismi che regolano la governance della RAI, sia riguardo la definizione delle deleghe al Governo, precisandone opportunamente contenuti e obiettivi, senza che ciò stravolgesse l’impianto originario ma anche senza, voglio dirlo per onestà intellettuale, che il dibattito annacquasse i punti di vista che si sono animati nel confronto, che erano differenti e probabilmente lo sono rimasti. …leggi tutto l’intervento

CON RIFORMA RAI SERVIZIO PUBBLICO PIU’ AUTONOMO

untitledRoma 9 giu 15. FILIPPI PD. “Con il voto di oggi dimostriamo, ancora una volta, che se il confronto in Senato non è viziato da polemiche inutili e strumentali si riescono ad ottenere buoni risultati, con accordi molto ampi”. Marco Filippi, capogruppo del PD nella commissione Infrastrutture e Comunicazioni del Senato, commenta così l’approvazione della Riforma della RAI che ora dovrà essere votata in aula. “Dopo l’intenso lavoro che ha portato al voto unanime sul nuovo codice degli appalti, quello di oggi è un risultato importante che può rilanciare il servizio pubblico, renderlo più autonomo e più orientato a rispondere ai bisogni dei cittadini. Ora sono certo che dimostreremo la stessa capacità d’intesa anche per l’approvazione del nuovo codice della strada che è già in dirittura d’arrivo. Spiace solo rilevare come capiti sempre più spesso che la buona politica, quando lavora in sintonia e senza far prevalere lo scontro, non trovi adeguato spazio per essere raccontata”.

RELAZIONE AGCOM

AGCOMVi segnalo la relazione che nella giornata del 19 giugno 2013 è stata consegnata alle commissioni settima e ottava del Senato da parte del Presidente dell’AGCOM in materia di diritto d’autore e di tutela della proprietà intellettuale. Sulla relazione si è aperta un interlocuzione con la stessa AGCOM che si concluderà in un prossimo incontro. Per la delicatezza e l’importanza delle questioni contenute vi segnalo l’opportunità, per chi ne fosse interessato, di segnalarmi questioni che potrebbe essere utile porre alla stessa AGCOM e per averne debita risposta.
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