Variante Aurelia

Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 680 del 15/09/2016 

interv su legge elettoralePRESIDENTE. Segue l’interrogazione 3-03030 sui lavori sulla variante dell’Aurelia nei tratti di Livorno e Cecina. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione. DEL BASSO DE CAROsottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, in relazione ai quesiti posti dall’interrogante, la società ANAS riferisce che i lavori in corso sulla variante Aurelia nei tratti di Livorno e Cecina Sud rientrano nell’ambito dell’operazione “bastabuchesullestrade”, con la quale la società ha avviato un vasto progetto di manutenzione straordinaria della rete stradale di competenza sull’intero territorio nazionale… leggi il dibatto in aula -  il comunicato  –  leggi l’interrogazione

 

Buona l’approvazione delle norme contro l’omicidio stradale

autoL’approvazione in Senato delle nuove norme sull’ “omicidio stradale” è un fatto estremamente positivo che tiene insieme la necessità di norme efficaci che facciano da deterrente, chiarendo che mettersi alla guida ubriachi o sotto effetto di droga equivale a predisporsi a poter commettere un omicidio, ed il bisogno di mantenere il giusto equilibrio tra le diverse pene. Come senatori siamo già impegnati a completare, in seconda lettura, l’approvazione complessiva della riforma del Codice della Strada, lì trovano la giusta collocazione organica norme specifiche di attenzione agli utenti deboli della strada, i pedoni ed i ciclisti, in maniera da sanare l’intollerabile contrasto che in questi anni vede diminuire i morti in incidenti automobilistici, grazie a sistemi di sicurezza passivi e controlli della velocità più accurati, ed aumentare, invece, le vittime tra i pedoni ed i ciclisti. Con il nuovo codice offriremo la giusta protezione a queste due categorie con una serie di misure che agiranno su molti aspetti della circolazione stradale. …Leggi l’intervento in Aula

VIADOTTO CROLLATO: FILIPPI (PD), SUBITO INDAGINE CONOSCITIVA AL SENATO

scorcivacche gen15Sulla vicenda del crollo del viadotto Scorciavacche il gruppo Pd al Senato chiederà, alla ripresa dei lavori parlamentari ormai imminente, di realizzare un’indagine conoscitiva al Senato. Lo annuncia il senatore Marco Filippi, capogruppo PD in Commissione Trasporti. “In questa vicenda ci sono molti aspetti da chiarire – spiega Marco Filippi – Aspetti che possono coinvolgere anche altri cantieri pubblici. Innanzitutto bisogna capire perché la notizia che il viadotto era stato chiuso sia rimasta segreta per almeno quattro giorni: cosa si cercava di nascondere? Poi bisogna capire se il meccanismo del general contractor non generi problemi come questo, quasi in modo automatico: chi progetta, chi realizza e chi collauda non possono essere totalmente fuori da ogni controllo successivo all’aggiudicazione. Per evitare questo serve un controllo pubblico molto forte e, dunque, si rafforza la nostra contrarietà ad ogni ipotesi di trasformare l’ANAS in un soggetto privato. Sono questioni da affrontare con attenzione, anche attraverso un intervento sul codice degli appalti, visto che è in via di attuazione la nuova direttiva europea in materia. Tutto questo – conclude Filippi – non dovrà far passare in second’ordine l’accertamento di responsabilità specifiche, anche perché solo per una casualità il crollo non ha portato a conseguenze drammatiche”.
Interrogazione Marco FILIPPI – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -Premesso che:
il viadotto “Scorciavacche2”, sulla Statale 121 Palermo-Agrigento è stato inaugurato ed aperto alla circolazione il 23 dicembre 2014;
il viadotto, che si trova in provincia di Palermo, a Mezzojuso, è costato 13 milioni di euro e si tratta di una variante nell’ambito dei lavori di ammodernamento dell’itinerario Palermo-Lercara Friddi. Dopo una decina di giorni dall’apertura, metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura. L’Anas aveva chiuso il viadotto già il 30 dicembre, interrompendo la viabilità in un tratto lungo circa un chilometro, senza, però, dare informazione del cedimento strutturale;
la Procura della Repubblica di Termini Imerese ha ordinato il sequestro negli uffici dell’Anas della documentazione dell’appalto per il viadotto Scorciavacche 2. L’impresa che ha eseguito i lavori è la Bolognetta scpa, facente parte di un raggruppamento che ha come capofila la Cmc di Ravenna;
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo era già stato informato, al momento della chiusura del viadotto, sul cedimento strutturale; se non ritenga opportuna una revisione dell’attuale schema del general contractor dove chi progetta, chi realizza e chi collauda è totalmente fuori da ogni controllo successivo all’aggiudicazione; se ritenga oppurtuno far diventare ANAS, unico ente predisposto al controllo e collaudo, un soggetto privato; se non ritenga necessario intervenire tempestivamente anche sulla riforma del codice degli appalti, considerato che è anche in via di attuazione la nuova direttiva europea in materia.

AUTOSTRADE, FILIPPI: BENE AVVIO INDAGINE CONOSCITIVA, INDISPENSABILE RICOGNIZIONE SU INVESTIMENTI

untitledRoma, 22 gennaio 2014. “Abbiamo apprezzato il quadro dettagliato fornito dal Ministro Lupi durante l’audizione sulle concessioni autostradali e l’annuncio dell’apertura di un tavolo a livello governativo con ASICAT per gli sconti a pendolari e autotrasportatori a fronte dei recenti aumenti tariffari”. Così il senatore del Partito Democratico Marco Filippi, capogruppo in Commissione Lavori Pubblici, Trasporti e telecomunicazioni a commento dell’avvio dell’indagine conoscitiva in Senato. “E’ indispensabile una ricognizione dettagliata sugli investimenti realizzati in questi anni e quelli in programmazione per i prossimi – sottolinea l’esponente pd – Resta positivo il giudizio sul ruolo che l’Autorità dei Trasporti sarà chiamata a giocare grazie alla sua terzietà e autorevolezza. Più delicata la questione del superamento dell’attuale frammentazione del sistema concessorio. Ventiquattro società concessionarie possono sembrare troppe, indubbiamente registrano condizioni estremamente difformi tra loro, ma nessun colpo di spugna è consentibile sul piano della trasparenza e del rigore amministrativo”.
“Pesa ancora la ratifica operata ope legis delle convenzioni dal Governo Berlusconi che ha favorito condizioni di opacità insopportabili nella regolazione e nel controllo del sistema delle concessioni autostradali – conclude Filippi -. In tal senso occorre recuperare un livello di trasparenza  e di adeguatezza del sistema tariffario chiamato ad essere remunerativo non solo per i costi di gestione ma anche per la realizzazione degli investimenti”.

AUTOSTRADE. PD: BENE RIDUZIONI TARIFFE MA SERVE INDAGINE CONOSCITIVA

gruppo senato“La proposta di sconti per i pendolari delle autostrade può essere positiva: il punto però è capire chi paga il costo degli sconti. Se verranno accollati agli altri utenti, tramite aumenti tariffari, o se sarà il Governo a coprire i costi, i veri beneficiari saranno sempre e solo i concessionari autostradali che continueranno ad incassare.”  Lo dichiara Marco Filippi, capogruppo del PD al Senato nella Commissione Trasporti e Infrastrutture. ”Per questo oggi abbiamo chiesto ed ottenuto che la Commissione avvii immediatamente un’indagine conoscitiva su tutte le concessioni autostradali, acquisendo tutto il materiale utile ad una perfetta conoscenza del complesso della situazione. Solo così si potranno individuare soluzioni che non penalizzino i concessionari che fanno veri investimenti, ma che non siano pagate dai cittadini con aumenti indiscriminati.”

Le infrastrutture contenute nella finanziaria tra luci ed ombre

senatotvINTERVENTO AULA SULLA FIDUCIA ALLA LEGGE DI STABILITÀ PER L’ANNO 2014 SENATO 26112013 – Grazie Presidente, Rappresentanti del Governo, Onorevoli Colleghi, Affronterò per ragioni di economia di tempo, esclusivamente, le principali questioni inerenti le Infrastrutture  contenute nella la legge di stabilità in approvazione oggi in aula al Senato. Non voglio però esimermi dalle questioni non contenute e purtroppo non assunte neppure con le proposte emendative presentate e per le quali ritengo ancora un volta è stata persa un’occasione…  Una legge di stabilità quindi che, sotto il profilo delle risorse destinate agli investimenti, presenta luci ed ombre in ogni caso significative. Dico subito che, se le manovre finanziarie degli ultimi venti anni avessero avuto l’impianto contenuto in questa legge di stabilità, probabilmente il paese non si troverebbe, almeno dal punto di vista infratsrutturale, nelle condizioni in cui si trova oggi, con un deficit infrastrutturale significativo e con la mancanza di una strategia delle priorità chiara e condivisa. Il merito di questa impostazione risiede in alcuni capisaldi che danno una convincente fisionomia al provvedimento in materia di interventi infrastrutturali. A partire da una rinnovata attenzione alla cura e alla manutenzione viaria e ferroviaria. Si riprende il filo di un discorso, interrotto molto anni fa e che avrà il suo valore nella misura in cui sarà perseverato nel tempo e nella misura in cui gli interventi effettuati saranno oggetto di trasparenza e tracciabilità agevolmente riscontrabile da parte di tutti a partire dalle commissioni parlamentari competenti che negli anni scorsi invece non sempre sono state rese adeguatamente partecipe e informate di ciò che veniva fatto in tal senso.
ferroviabinarioSono contenute in tale provvedimento anche misure importanti destinate alle opere ferroviarie, dalla prosecuzione dell’Alta Velocità Napoli-Bari nella prima tratta Salerno-Benevento, alla prosecuzione dell’Alta Velocità Brescia-Verona-Venezia, alla velocizzazione della dorsale adriatica. Insomma “una cura del ferro”, come metaforicamente veniva definita qualche anno fa, intesa come una serie di interventi necessari per riequilibrare nel tempo le modalità di trasporto che nel nostro Paese vedono un accentuato squilibrio a favore della gomma. Come pure apprezzabili sono le scelte allocative per quanto riguarda le grandi opere. Dopo l’incetta delle opere, definite strategiche, nella legge obiettivo e che hanno contribuito a decretarne il suo fallimento, finalmente con questa manovra almeno si sceglie. Si può discutere sulla più o meno condivisibilità di queste scelte, ma il proposito di selezionare gli interventi sulle grandi opere, in ragione del loro stato di avanzamento e della loro STRATEGICITÁ per il Paese, è di certo un fatto positivo. È così per il Mose, per il quale per la prima volta, in funzione del suo finanziamento pluriennale, se ne intravede finalmente perfino la conclusione in un anno certo, il 2016 ! Come pure con differenti valutazioni, costituisce comunque un fatto importante, la ripresa dei finanziamenti pluriennali per la Salerno-Reggio Calabria, che negli anni passati più di un Ministro si era affannato ad annunciarne l’imminente conclusione.  Oggi sappiamo che le cose sono un po’ piú complesse e controverse ma al tempo stesso diamo qualche certezza in piú per una sua positiva conclusione. Occorre comunque su questa opera accendere i riflettori se si vogliono diradare le nebbie che su alcuni aspetti ancora permangono. Sotto traccia e lasciando fare solo agli addetti ai lavori, come è stato fatto negli anni passati, non si va invece da nessuna parte… e visto che per gli addetti ai lavori non si è avuto la forza o il coraggio di mandarli a casa, si chieda almeno loro di riaggiornare quel cronoprogramma che aveva fatto giurare e spergiurare i vari ministri sulla conclusione dei lavori per il 2013. Infine un intervento particolarmente apprezzabile è quello sul materiale rotabile da destinare al trasporto pubblico locale, in termini di bus e treni. Si definisce così un ambito appropriato di intervento per lo Stato in una materia divenuta, con la riforma del titolo quinto, di competenza delle regioni, ma in cui il settore rischia di essere il vaso di coccio tra i vasi di ferro delle politiche sanitarie e ospedaliere!  Anche in questo caso si inverte una pericolosa tendenza assunta in questi anni di depauperamento del settore e di invecchiamento del parco rotabile. Vi sono però come ho accennato in premessa anche ombre, significative, che questa legge non dirada. Una su tutte: la questione portuale!
portiIl testo non interviene e non raccoglie neppure quegli emendamenti che avrebbero potuto dare sollievo e prospettiva a questioni che affliggono il settore da anni. Mi riferisco alla stabilizzazione della misura che avrebbe  consentito alle Autorità Portuali di graduare le tasse di ancoraggio e le tasse portuali dal loro azzeramento fino al loro raddoppio, cogliendo le diverse ragioni di una competizione che si fa sempre più complessa. Mi riferisco al provvedimento che avrebbe consentito di alleviare e dare respiro alle forti tensioni che si registrano sullo scalo di Genova, per il quale non riesco a capire sinceramente le motivazioni di tale sordità. Mi riferisco alla necessità di una norma interpretativa che possa far chiarezza sulle autorità  portuali e sulla loro fuoriuscita dal perimetro della pubblica amministrazione, come da decenni viene testimoniato da un contratto di natura privatistica e dove da venti anni la spending review è stata già applicata con successo avendo ridotto il personale degli enti porto e delle aziende meccaniche dalle allora 13.000 unità di personale alle attuali 1.200. Sottoporre il settore portuale a queste ulteriori mortificazioni, compromettendone davvero funzioni e funzionalità, significa non saper cogliere il valore e la ricchezza che il comparto costituisce per l’economia del Paese. Mi permetto di ricordare che il settore portuale ogni anno genera 13 miliardi di euro per introiti IVA sulle merci importante.
Quei tredici miliardi di cui noi da tempo ci affanniamo inutilmente a rivendicarne la misura di un uno per cento (1%) per il necessario ammodernamento degli scali. Questa legge di stabilità dicevo ha il merito comunque di dare una prima parziale ma importante risposta alla crisi invertendo il segno sulla crescita, sugli investimenti e sulle infrastrutture. La speranza è che questa parzialità, non solo nelle risorse, ma anche negli interventi venga colmata, non tra un anno, ma davvero quanto prima nell’interesse del Paese.

necessità di dare una svolta alla gestione economica dell’ANAS

logopdComunicato stampa:”Il sen.Marco Filippi, capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici, è intervenuto oggi in aula al Senato per chiedere al Governo di rispondere alle questioni poste con un’interrogazione sul Bilancio e sulla gestione di ANAS. Filippi ha ribadito la necessità di dare una svolta alla gestione economica dell’azienda, rinnovando il Consiglio d’amministrazione, cambiando i vertici e verificando puntualmente lo stato dei vari lavori gestiti dalla società. In particolare il PD chiede di bloccare tutte le richieste dell’ANAS di sottoporre a pedaggio percorsi autostradali costruiti totalmente con risorse pubbliche, come il GRA di Roma o la Palermo-Catania, istituendo così. di fatto, una nuova tassa che servirebbe a coprire gli sprechi della gestione ANAS originati da incontrollati aumenti di costi registrati per perizie di varianti e soprattutto per contenziosi sui lavori.” … leggi l’intervento in Aula

NO TAV, FILIPPI: MINACCE A ESPOSITO E LEPRI INTOLLERABILI. STOP A STRATEGIA DI TENSIONE

notav“Provocazioni e minacce come quelle dirette ai Stefano Esposito e Stefano Lepri sono intollerabili. Bisogna porre un freno alle violenze fisiche e verbali che hanno alzato ulteriormente il livello della tensione in Val Di Susa”. Così il senatore del Partito democratico Marco Filippi, capogruppo in Commissione Lavori Pubblici a Palazzo Madama, che esprime solidarietà e condanna anche a nome degli altri colleghi pd della Commissione. ”Il tentativo di impedire a chi dissente sulla posizione No Tav di manifestare il proprio pensiero addirittura citando a sproposito le Brigate Rosse – conclude l’esponente pd -  è un atto vile che bisogna contrastare con forza sia sul piano giudiziario che politico”.
Roma 21 maggio 2013