Filippi: Ancora possibile soluzione positiva per Alitalia

alitalia“Le responsabilità della crisi dell’Alitalia sono purtroppo note e lo sono soprattutto ai suoi lavoratori, che hanno visto ridursi il loro numero, mentre i loro stipendi e i loro carichi di lavoro sono stati pienamente riportati nella media delle altre compagnie europee”. Lo dichiara il senatore del PD Marco Filippi. “Dall’altro lato – spiega Filippi – non c’è stato un management capace di invertire realmente la rotta aziendale, con la messa a punto di un modello di compagnia nuovo, in grado cioè di sfruttare la centralità di Roma per offrire voli di qualità al giusto prezzo, non solo in ambito nazionale ma soprattutto in riferimento all’Europa, al Nord Africa e al Medio Oriente, tagliando i costi dei fornitori e dei servizi, grazie all’azione di manager che guardassero esclusivamente all’interesse della società”. “Sono convinto che sia una strada ancora percorribile, senza sacrificare ulteriormente i lavoratori, ma ricercando i giusti partner. Fosse stata fatta a suo tempo tale scelta – conclude il senatore dem – ora Alitalia sarebbe probabilmente nelle stesse condizioni di Iberia, che ha ricominciato a produrre utili addirittura a meno di cinque anni da tagli più drastici e dalla fusione con British Airways”. …intervista a Radio Radicale

La normativa del trasporto aereo

25nov16Modena

L’attualità dell’incontro di oggi, come testimoniano gli interventi dei precedenti relatori, dimostra come il trasporto aereo, riflettendo probabilmente la propria principale peculiarità, sia particolarmente dinamico e oggetto di continua evoluzione, sia tecnica che normativa, rispetto alle altre modalità di trasporto. Quella che indubbiamente sembra poi emergere è una generale consapevolezza che il settore del trasporto aereo, soprattutto a seguito dell’incidenza delle norme europee e della conseguente azione delle istituzioni comunitarie, necessiti di un’opera di razionalizzazione e armonizzazione del tessuto normativo nazionale esistente. … leggi l’intervento

Una fase nuova per il trasporto aereo

alitaliaIl Piano nazionale degli aeroporti, approvato oggi in Commissione trasporti del Senato credo possa aprire una fase nuova per il trasporto aereo nel nostro paese, garantendo un reale equilibrio tra la mobilità turistica, quella d’affari e il trasporto merci. Aver individuato Fiumicino come hub principale, pur con i tanti problemi che quello scalo ha e che sono particolarmente evidenti in questi giorni, garantisce di poter far crescere uno scalo competitivo a livello europeo, affiancato da due potenti hub internazionali come Milano e Venezia. Per dare forza alle scelte contenute nel Piano Aeroporti ora bisogna lavorare anche perchè gli scali siano sempre meglio connessi al resto della rete di trasporto, garantendo così la creazione di una vera rete, che è quello di cui ha bisogno l’Italia, non di piccole strutture in perenne guerra tra loro per qualche volo in più.
…leggi il documento Parere approvato AG173 accodato a seduta n. 177

CONVEGNO DEMETRA 2015

enacRoma il 9 luglio 2015, il convegno “ENAC 2.0 – Le Authorities aeroportuali ai sensi del Reg. UE n. 139/2014”.
Filippi: E’ con grande piacere che ho accettato l’invito di DEMETRA a partecipare come relatore al Convegno di oggi;  un Convegno che, ormai, è diventato un appuntamento tradizionale e centrale nel panorama del trasporto aereo, sia per il prestigio delle Aziende ed Amministrazioni partecipanti che per l’attualità dei temi che di anno in anno vengono proposti. E anche quest’anno l’importanza e la centralità dei temi è fuori discussione, in quanto l’evoluzione dell’ENAC, l’ENAC 2.0 appunto, la necessità di una ulteriore trasformazione dei gestori aeroportuali in Authorities e la rivoluzione apportata dai S.A.P.R., costituiscono aspetti salienti, seppur tra loro diversi, delle necessarie trasformazioni che in questo avanzato settore dell’economia nazionale sono ormai indifferibili. …leggi tutto l’intervento

ALITALIA. FILIPPI (PD): VOGLIAMO CONOSCERE PIANO INDUSTRIALE

alitaliaFILIPPI (PD): VOGLIAMO CONOSCERE PIANO INDUSTRIALE LUPI VERRA’ AUDITO IN SENATO AL PIU’ PRESTO (DIRE) Roma, 10 giu. – “Sul futuro di Alitalia e’ necessario che ci sia un confronto chiaro in Parlamento. Per questo ho chiesto ed ottenuto la convocazione in Commissione, nel piu’ breve tempo possibile, del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi”. Lo dice Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Trasporti a Palazzo Madama.    “Comprendiamo perfettamente la complessita’ di una trattativa cosi’ delicata- continua- ma non vorremmo trovarci davanti a un fatto compiuto e a scelte prese solo nell’interesse degli azionisti privati e delle banche creditrici. Ci sono molti posti di lavoro in ballo, chi sara’ costretto a lasciare l’azienda paghera’ il prezzo piu’ alto, ma noi vogliamo capire bene anche il piano industriale e a quali prospettive concrete di rilancio punta. Non vorremmo trovarci di nuovo- conclude Filippi- nella situazione di sei anni fa”.   (Com/Vid/ Dire) 18:33 10-06-14

Enav: ok da Commissione Senato alla privatizzazione

untitled(ASCA) – Roma, 19 mar 2014 – La Commissione Lavori Pubblici, Infrastrutture e comunicazioni del Senato ha approvato a maggioranza, con 13 voti, il parere favorevole alla privatizzazione di Enav. Sono state accolte dal governo le osservazioni espresse in merito ai criteri di privatizzazione e alle modalita’ di alienazione della partecipazione detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale di Enav. Il relatore del provvedimento, il senatore del Partito Democratico, Marco Filippi, aveva evidenziato come il passaggio all’Autorita’ di regolazione dei trasporti delle competenze di regolazione economica prima affidate all’Enac, e la loro integrazione con altre piu’ estese, richiedeva un riordino complessivo del settore, per garantire una maggior efficienza e semplificazione nell’attribuzione delle responsabilita’. Filippi aveva espresso parere favorevole allo schema di decreto a condizione che fossero salvaguardate le prerogative pubblicistiche che attualmente caratterizzano la stessa Enav, subordinando la privatizzazione, alla luce della recente istituzione e dell’operativita’ dell’Autorita’ di regolazione dei trasporti, ad una razionalizzazione delle attivita’ di vigilanza e del sistema generale di regolazione della navigazione aerea, che vede attualmente coinvolti, con ruoli specifici, piu’ enti e soggetti. Il senatore, inoltre, invitava ad ”adottare adeguate misure di prevenzione di possibili conflitti di interesse tra gli eventuali acquirenti delle quote, vigilando con attenzione sulle caratteristiche dei soci entranti nel Capitale ed escludendo in particolare il coinvolgimento dei soggetti attuali e potenziali fornitori di Enav”. ”In Commissione e’ stato svolto su questo parere un lavoro attento e serio – ha evidenziato il senatore Filippi – portato avanti con determinazione nonostante l’atteggiamento ostruzionistico dei colleghi di Forza Italia. Dopo le dimissioni del relatore forzista abbiamo cercato di raggiungere un equilibrio che producesse un risultato ottimale e sembrava che l’intento fosse comune. Oggi, pero’, abbiamo dovuto registrare la non partecipazione al voto dei senatori di Forza Italia – ha concluso Filippi – atteggiamento che politicamente sento di stigmatizzare perche’ sterile e improduttivo ai fini dei lavori della Commissione”.

Atto Governo n. 78  leggi il Parere

Alitalia: Filippi(Pd), Lupi trasmetta a Senato piano aeroporti

alitalia(ANSA) – ROMA, 5 FEB – “Sul futuro di Alitalia peserà sicuramente il piano degli aeroporti: è incredibile che, malgrado le ripetute richieste, il Ministro Lupi non abbia ancora trasmesso al Senato il piano già predisposto, redatto sulla base di uno studio approvato con la legge finanziaria del 2007″. Lo afferma il senatore Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Lavori pubblici.    “Il confronto su Alitalia – sostiene Filippi – deve potersi svolgere a carte scoperte, in maniera da poter valutare a pieno le effettive convenienze per il sistema-paese. Il Ministro non deve essere tirato per la giacca dai localismi, ma deve favorire un dibattito serio. Per fare questo è indispensabile sapere qual è l’orientamento del Governo contenuto nel piano aeroporti, quali sono le modalità con cui è stato redatto e con quali priorità”. “Gli strumenti di pianificazione devono costituire non le tavole della legge di Mosè, ma neppure l’oggetto di regolazione delle contrattazioni con i territori”, conclude il senatore Filippi. (ANSA).

 

“Lupi tiri fuori il piano aeroporti dal cassetto. Discutiamo su basi chiare.”

filippivototelecomLe notizie sullo sviluppo infrastrutturale e societario degli aeroporti di Pisa e di Firenze rinnovano una polemica che rischia di essere distruttiva per la Toscana e che, invece, sembrava essere non solo sopita, ma anche risolta dall’azione di Governo svolta in questi anni dalla Regione. Il rischio è quello, al netto di un danno di immagine già in parte determinato, di compromettere anche lo sviluppo armonico di entrambi gli scali e del territorio su cui insistono. La rappresentazione che se ne è data, di improbabili padrinaggi e  di inverosimili campanilsmi, aspetti desueti e anacronistici che ormai sarebbero dovuti essere consegnati al passato, è la manifestazione di una volontà tesa spesso ad alterare la realtà con metodi e strumenti surrettizi. Ancora una volta si assiste ad un gioco stucchevole tra enti, istituzioni e  addetti ai lavori, che avrebbero ed hanno a disposizione altri metodi e strumenti per intavolare relazioni con cui dirimere controversie.  Invece si gioca su piste che si vogliono improvvisamente più lunghe o su terminologie lessicali destinate a definire classificazioni con cui pregiudicare funzioni detereminanti per lo sviluppo futuro degli scali.  Il punto centrale della questione è costituito dal fatto che esiste da anni uno strumento di pianificazione denominato appunto “Piano degli Aeroporti”, ma che in spregio ad ogni logica di seria politica di pianificazione, è tenuto e custodito gelosamente nei cassetti ministeriali. Un documento frutto di un studio finanziato dal Parlamento nel lontano 2006 su richiesta dell’allora Governo nel corso della finanziaria 2007, che commissionava per il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e per l’ENAC, a tre blasonate società di studi, una corposa analisi delle situazioni che interessavano i principali scali aeroportuali nazionali e dei conseguenti piani di fattibilità. In tutti questi anni abbiamo reclamato con vivaci proteste, affinché fossero consegnati, in attesa dello strumento di piano, almeno gli studi che lo hanno areoportisupportato. Non abbiamo mai ricevuto né l’uno e né l’altro. Così avviene che  l’ENAC, o il Ministero o i due enti insieme, trattino con gli scali interessati e con gli enti deputati alla loro pianificazione, su basi e su termini che, non risultando fissati in idonei strumenti di pianificazione approvati dalle istituzioni deputate, si prestano inevitabilmente se non ad applicazioni discrezionali, di certo a più facili modifiche a seconda del momento politico in cui vengono fatte. È una pratica questa che non ci può appartenere, tanto più in questa fase politica, e che il Partito Democratico non può essere disponibile a tollerare oltre. Per questo richiederemo con forza, in maniera energica e vibrante, al Ministro Lupi di consegnare definitivamente le carte alle competenti commissioni parlamentari, non tanto per appurare quale sia l’ultima verità scritta, ma per appurare quanto lo strumento di piano si discosti dallo studio iniziale e per conoscerne l’eventuali motivazioni. Non c’è alternativa alla trasparenza e alla veridicità degli elementi su cui si poggia una pianificazione degli scali che, per essere realmente ineludibile come rivendicato da più parti, deve fondarsi su presupposti e su dati certi e verificabili da tutti.