SCIOPERO AUTOTRASPORTO: FILIPPI (PD) PIÙ TUTELE PER I LAVORATORI VUOL DIRE PIÙ SICUREZZA PER TUTTI

ipadautotrasporto“Lo sciopero dichiarato oggi dai lavoratori dell’autotrasporto non è un momento di protesta per il proprio posto di lavoro, ma di richiesta di mantenere condizioni di lavoro che non mettano in discussione la sicurezza complessiva del nostro autotrasporto. La Commissione Europea sta pensando di modificare gli orari di lavoro, riducendo di fatto i tempi di riposo effettivi, e di facilitare eccessivamente l’utilizzo di autisti provenienti da paesi dove il costo del lavoro è molto più basso. È evidente a tutti che, al contrario, bisogna lavorare per migliorare la sicurezza degli autotrasportatori, anche per ridurre il numero di incidenti troppo spesso dovuti allo stress a cui sono sottoposti gli autisti.”

AUTOTRASPORTO: PD, SERVONO REGOLE CHIARE E RAZIONALIZZAZIONE FINANZIAMENTI

AGENPARL(AGENPARL) – Roma, 25 mar – “Quello dell’autotrasporto è un settore fondamentale per l’economia e per la logistica del Paese ma caratterizzato da improduttive contraddizioni. Un settore forte e allo stesso tempo fragile che ha il potere di bloccare il Paese in pochi giorni”.
Così il senatore Marco Filippi, capogruppo del Partito democratico in Commisione Infrastrutture e trasporti aprendo il convegno del Pd sull’autotrasporto con i rappresentanti della categoria e il viceministro per le Infrastruture Riccardo Nencini.
“Le principali criticità sono costituite dalla tenuta del piano delle regole – sottolinea l’esponente pd – dal punto di vista della presenza delle aziende di autotrasporto, non sempre aziende reali, ma spesso fittizie. In questi anni è cresciuta l’intermediazione grazie a un numero limitato di sovvenzioni dal punto di vista dei contratti di trasporto. Da cui la necessità di stabilire regole del gioco chiare e di rispettarle e di definire la questione dei finanziamenti per renderli se non strutturali quanto meno certi nella programmazione e probabilmente anche razionalizzarli visto che la metà di questi fondi non vanno all’autotrasporto ma ai soliti noti, ovvero petrolieri, per quanto riguarda l’abbattimento delle accise sui carburanti, ai concessionari autostradali, con il ridimensionamento dei pedaggi, e alle assicurazioni, con il riequilibrio delle polizze. Il PD propone di puntare su un innalzamento dimensionale delle imprese – conclude Filippi – che fanno trasporto con grandi capacità e dedizione. Credo sia un obiettivo fondamentale non solo per ‘cambiare verso’ ma mettere nel ‘verso giusto’ il Paese”.
“Il 75% delle imprese italiane di autotrasporto ha un solo mezzo a disposizione. E’ necessario aggregare le impres – è la risposta del vice ministro alle Infrastrutture Nencini – L’Italia è lunga ed è carente nelle infrastrutture. Per l’autotrasporto abbiamo previsto uno stanziamento di 310-320 milioni di euro, anche se la spending review di Palazzo Chigi ci chiede alcuni tagli. Bisogna poi innovare il sistema di rimborso dei pedaggi autostradali che ora e’ farraginoso. Si potrebbe utilizzare un apposito telepass, ma qui dobbiamo fare i conti con il ministero dell’Economia. Va poi emanata una circolare attuativa per quanto riguarda il costo minimo di un trasporto”.

… guarda l’intervista

ipadautotrasportoAutotrasporto: Nencini, un solo camion per 75% imprese, necessaria unione. Convegno del PD

(FERPRESS) – Roma, 25 MAR – “Il 75 per cento delle imprese italiane di autotrasporto dispone di un solo camion per svolgere le sue attività. Il sistema così è inefficiente, è necessario che le imprese si aggreghino e si consorzino”. E’ quanto ha sottolineato il viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, intervenuto al convegno sull’autotrasporto promosso da gruppo parlamentare del Senato del Partito Democratico.

Autotrasporto: Filt, combattere illegalità per il rilancio

(RASSEGNA.IT) – Roma, 25 MAR “Basta con gli interventi a pioggia che non hanno fatto crescere il settore”. A sostenerlo è il segretario nazionale della Filt Cgil, Giulia Guida, intervenendo ad un convegno del Pd sull’autotrasporto e spiegando che “occorre una politica di sistema che scelga l’integrazione del trasporto tra gomma, ferro e mare, privilegiando quelle aziende sane che si integrano e rispettano le regole”. “È apprezzabile – ha sottolineato la dirigente sindacale – l’apertura sul tema del trasporto merci come fattore strategico dello sviluppo produttivo e settoriale e di aver scelto il dialogo sociale, in una fase in cui nel Governo si mette in discussione la rappresentanza. Per passare dalle parole ai fatti – ha spiegato Guida – serve ora nel trasporto delle merci su strada, con particolare riferimento al cabotaggio, un intervento del Governo per contrastare l’illegalità, la concorrenza sleale che crea dumping sociale e la pratica del distacco transnazionale che ha portato molti lavoratori e imprese fuori dal nostro paese”. Secondo la segretaria nazionale della Filt, inoltre, “piuttosto che sul costo del lavoro bisogna intervenire sulla fiscalità per generare un processo virtuoso che favorisca l’occupazione e con il rinnovo del contratto nazionale della logistica, trasporto merci e spedizione, come sindacato, abbiamo accettato la sfida in termini di contrattazione aziendale e flessibilità dell’organizzazione del lavoro per favorire nuova occupazione nel rispetto delle regole contrattuali. Ora – ha chiesto infine la dirigente sindacale della Filt – tocca alla politica fare la propria parte”.

leggi le altre agenzie Filt Cgil ”Guida: contrastare ilegalità per rilancio settore
Autotrasporto convegno PD “Nencini: un solo camion per il 75% delle imprese, necessaria unione