Appalti: Errore eliminare potere intervento immediato ANAC su illegittimità.

Se le indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa fossero confermate, la cancellazione dei poteri di intervento dell’ANAC in caso di evidente vizio di legittimità in un appalto già concluso, senza attendere eventuali (e più lenti) interventi dell’autorità giudiziaria, sarebbe un errore sotto molti punti di vista. Il primo è che si toglie dal codice degli appalti uno strumento che poteva evitare lunghi periodi di sospensione dell’avvio di un appalto in caso di illegittimità rilevate nella procedura da parte dell’ANAC, consentendo invece alle diverse amministrazioni di porvi rimedio in autotutela. Il secondo è che questa innovazione non va a vantaggio di nessuna delle parti coinvolte in una procedura d’appalto, perché le illegittimità rimarranno nell’atto e saranno comunque elemento di contenzioso futuro, riallungando i tempi di realizzazione delle opere. Il  terzo  è che si tratta di una modifica che non è stata sottoposta al vaglio del Parlamento ma sarebbe apparsa misteriosamente direttamente nell’ultima stesura del testo prima del Consiglio dei Ministri del 13 aprile scorso, e forse approvata senza che tutti i partecipanti si rendessero bene conto dell’errore che si rischia di commettere. Si colpisce così un potere di verifica e controllo del Parlamento proprio su una legge così delicata e sui temi dell’anticorruzione, che a tutti sono molto a cuore in questa fase della nostra vita politica. Ci auguriamo che il Governo sia d’accordo con questi rilievi e provveda a ripristinare il comma tagliato con un apposito decreto legge. …leggi l’articolo 

Atac, il buio dopo Rettighieri

ATAC18OTT16Discussione delle mozioni sul trasporto pubblico locale a Roma.
Ha facoltà di parlare il senatore Filippi per illustrare la mozione n. 619 Filippi ed altri.
FILIPPI (PD). Signor Presidente, onorevoli colleghi, con la mozione che oggi presentiamo in quest’Aula intendiamo impegnare il Governo a verificare le effettive condizioni di sicurezza nel trasporto dei passeggeri realizzato sull’intera rete in gestione della città di Roma e sulle ferrovie concesse a essa afferenti. Riteniamo infatti che rispetto alle condizioni di una gestione dissennata, aggravata in maniera importante e significativa a partire dagli anni 2010-2011, che avevano portato di fatto l’azienda di trasporto della capitale in una situazione di dissesto economico e finanziario tale da renderne possibile il default, le recenti azioni intraprese da parte della nuova Giunta Raggi vedono compromettere anche il faticoso sforzo che era stato precedentemente profuso dalla gestione Rettighieri e Brandolese, insediati con la gestione commissariale del prefetto Tronca. ...leggi tutto l’intervento, il testo della mozione trasformata in o.d.g. e l’articolo di Sergio Rizzo sul corriere

Variante Aurelia

Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 680 del 15/09/2016 

interv su legge elettoralePRESIDENTE. Segue l’interrogazione 3-03030 sui lavori sulla variante dell’Aurelia nei tratti di Livorno e Cecina. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione. DEL BASSO DE CAROsottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, in relazione ai quesiti posti dall’interrogante, la società ANAS riferisce che i lavori in corso sulla variante Aurelia nei tratti di Livorno e Cecina Sud rientrano nell’ambito dell’operazione “bastabuchesullestrade”, con la quale la società ha avviato un vasto progetto di manutenzione straordinaria della rete stradale di competenza sull’intero territorio nazionale… leggi il dibatto in aula -  il comunicato  –  leggi l’interrogazione

 

LAVORI VARIANTE AURELIA. FILIPPI (PD) INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PER CONOSCERE MODALITÀ’ PROGRAMMAZIONE

Marco Filippi, senatore livornese del PD, ha presentato un’interrogazione parlamentare, sui lavori in corso sulla variante Aurelia tra Cecina e Livorno. Nell’interrogazione il capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici, dopo aver rilevato i numerosi disservizi e le file interminabili causate nel fine settimana sia ai residenti che ai numerosi vacanzieri, chiede al Ministero dei Trasporti di sapere come l’ANAS, che gestisce quella tratta, abbia potuto programmare i lavori con modalità così sbagliate, in piena stagione estiva, senza utilizzare principalmente le ore notturne, senza evitare di svolgerli almeno nelle ore di punta del week end e, soprattutto, senza informare e coinvolgere né i diversi sindaci dei territori interessati, né la prefettura o altre autorità competenti che sarebbero potute intervenire per attenuare i disagi. “ Aprire un cantiere di lavori così intensivo determina, oltre che un disagio per gli automobilisti, anche un danno economico per il territorio scoraggiando nei fatti molti cittadini a recarsi in quelle località e comunque determinandone una forte contrazione”. – dichiara Filippi – “Tenendo conto che le alternative in quella zona sono veramente poche, mi chiedo, e chiedo al Ministero, se la programmazione dei lavori avvenga sempre così o solo al nostro territorio venga riservato un trattamento del genere.  ANAS avrebbe dovuto preoccuparsi di ridurre al minimo i disagi così come avverrà adesso, è vero che le strade dissestate sono pericolose, ma si possono eseguire lavori importanti senza paralizzare un intero territorio, se si programmano bene e si concerta il tutto con gli enti locali.”  …leggi l’interrogazione

Informativa del Governo sul disastro ferroviario avvenuto in Puglia

puglia lug16Informativa del Governo sul disastro ferroviario avvenuto in Puglia e conseguente discussione
FILIPPI (PD). Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, vorrei iniziare dal racconto del dolore provato nell’apprendere del tragico incidente ferroviario, ma è veramente difficile dire cosa si prova nel vedere tante vite spezzate in un giorno normale, come tanti, mentre non temevano nulla perché facevano quel tratto ogni giorno, magari da tanti anni. Allora mi posso limitare ad esprimere la vicinanza autentica mia e del mio Gruppo a tutti i parenti delle vittime e a tutti i feriti, insieme alla promessa di fare in modo che l’accertamento della verità sulle cause sia rapido ed approfondito. Emergeranno nei prossimi giorni le storie ed i volti delle troppe vittime di questa tragedia; per tutti noi saranno storie e volti che ci torneranno in mente, fino a tormentarci, ogni volta che saremo chiamati a lavorare per migliorare il sistema di trasporto ferroviario nel nostro Paese. E questa non è una promessa ma una garanzia. … leggi l’intervento in aula

La giustizia sportiva interviene: adesso coerenza

filippivototelecomRESOCONTO STENOGRAFICO FILIPPI (PD). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FILIPPI (PD). Signor Presidente, il calcio per gli italiani (e forse non solo per loro) è lo sport più bello del mondo, per i giovani di certo. Per loro è il mondo del successo e dell’affermazione, ma anche il contesto in cui spesso vengono proiettate speranze e ansie ma talvolta anche rabbia, frustrazione e disperazione. Lo si voglia o meno, il calcio e la giustizia sportiva assumono talvolta una rilevanza che travalica i confini della cronaca sportiva e finiscono per diventare occasione di contestazioni e scontri tra tifoserie che spesso vedono coinvolte anche le forze dell’ordine.
…leggi tutto l’intervento
… guarda L’interrogazione

Intervento sul DEF

senato webSeduta del 27 aprile 2015 .Esame del Documento di economia e finanza 2016
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Filippi. Ne ha facoltà. FILIPPI (PD). Signora Presidente, Vice Ministro, onorevole colleghi, com’è noto, con l’approvazione del nuovo codice degli appalti è stata abrogata anche la vecchia disciplina comprensiva della legge obiettivo. Di conseguenza, si registrano, proprio sul piano degli strumenti programmatori riguardanti le opere pubbliche e le infrastrutture, le più immediate novità. Da questa edizione del DEF viene meno, infatti, l’allegato infrastrutture, che, a partire dell’anno successivo, sarà sostituito da due nuovi strumenti programmatori. …leggi tutto

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul disastro della nave Moby Prince

filippi int moby22lug15resoconto del 22 luglio 2015
PRESIDENTE
. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore FILIPPI. FILIPPI. Grazie Presidente, Onorevoli colleghi, Governo, Sono passati più di  24 anni da quella sera del 10 Aprile 1991, in cui 140 persone, a bordo del traghetto Moby Prince persero la vita, uomini donne bambini, lentamente arsi vivi in attesa di soccorsi mai arrivati… Nell’immaginario collettivo, nella memoria storica di questo paese, questa vicenda, questa tragedia, questa strage impunita come la definiscono i familiari delle vittime, sembra non essere mai accaduta.  Alla ribalta della cronaca al momento dell’evento, poi quasi più niente, solo il dolore dei congiunti e delle istituzioni, enti locali e qualche regione, sostanzialmente inermi… Ogni anno Livorno, la mia città, alla ricorrenza dell’evento, assiste alla rabbia crescente di genitori che si corrodono pensando di essere sopravvissuti ai figli, ai figli cresciuti senza un genitore, alle mogli rimaste vedove con una famiglia da portare avanti. Sono loro le ulteriori vittime di una vicenda dolorosa aggravata da omissioni, manomissioni e depistaggi. Sono passati 24 anni, e ad ogni anno i familiari delle Vittime, invocano e implorano le istituzioni per ottenere due semplici cose:  Verità e giustizia! …leggi tutto l’intervento

Viva il 25 aprile, viva la Libertà, viva l’Italia

anpiIl 70′ anniversario della liberazione ha avuto nel Paese quest’anno degne celebrazioni. Non era scontato! In Parlamento abbiamo vissuto momenti emozionanti con i partigiani ed i deportati insieme. Poi tante manifestazioni nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi istituzionali. Difficile accomunarle se non per una sensazione che ho avvertito e che ritengo particolarmente positiva. In quasi tutti gli eventi vi è stata un’autentica ricerca di originalità nell’interpretazione di una data simbolo per il nostro paese. La memoria non è solo ricordo! Il 25 Aprile è la liberazione dall’invasore-oppressore nazifascista. È bene però ricordalo, visto che molti ragazzi, anche a Livorno nella videointervista realizzata dalla concittadina Eva Giovannini per Ballarò, dichiaravano nell’imbarazzo di non saperlo!!! 
Ma il 25 aprile costituisce solo l’evento centrale di un processo, che in cinque anni porta il nostro Paese, dalla caduta del fascismo, 20 luglio 1943, all’armistizio 8 settembre 1943, alla progressiva liberazione grazie agli americani e alle truppe partigiane culminata con la liberazione di Milano nel 1945. Un processo nato molto prima della caduta del fascismo, che coinvolse non solo antifascisti, ma soldati, militi delle forze dell’ordine, preti e donne, un moto di popolo che non si arrestò con il 25 aprile, ma continuò grazie ai partiti che ne erano stati la principale espressione nei Comitati di Liberazione Nazionale. Con il referendum del 2 giugno 1946 infatti, il primo a suffragio universale nella storia del Paese, il popolo italiano sancì la propria forma repubblicana e di fatto si incoronò sovrano! L’assemblea costituente che ne scaturì, donò poi infine all’Italia, il più bel regalo per le generazioni avvenire: la Carta Costituzionale! Il corredo di regole essenziali, costituito dai principi  fondamentali, i diritti e i doveri dei cittadini e dall’ordinamento della Repubblica. Con il 25 aprile non possiamo non ricordare tutto questo! La storia è memoria per il futuro e celebrarla con iniziative che ne attualizzano e ne proiettino il significato e il valore che merita, fa parte per ogni civiltà di quei riti in cui una comunità è chiamata a riconoscersi se non in una storia condivisa almeno comune. Per questo ancora una volta: Viva il 25 aprile, viva la Libertà, viva l’Italia.