Filippi: Bene che vertici riconoscano errore su abbonamenti pendolari

bigliettiRoma 24 gen 17 “Sono molto soddisfatto che le audizioni in Commissione Lavori Pubblici del Senato di Ferrovie dello Stato abbiano almeno fatto maturare la convinzione, a cui sono sicuro seguiranno atti adeguati, che le scelte sugli abbonamenti per i pendolari che usano le Frecce sono state sbagliate”. Lo dichiara il capogruppo del PD in Commissione, sen. Marco Filippi, che prosegue: “Se è vero che si tratta di treni che vivono solo dai proventi di mercato, è anche vero che avendo sostituito in tutto e per tutto qualsiasi altro treno veloce sulle medie percorrenze delle due l’una: o si rimodulano gli abbonamenti, anche attraverso un confronto con le altre aziende che operano sull’alta velocità, o nell’ambito dei contratti di servizio regionali si individuano degli spazi per treni veloci negli orari di punta dei pendolari. Non si può predicare la necessità di invogliare i cittadini a utilizzare mezzi alternativi alle auto e poi cancellare la possibilità di accedere al trasporto ferroviario con prezzi ragionevoli”, conclude Filippi.

Audizione dell’Amministratore delegato di RFI S.p.A.

trapaniPORTI, RFI: NELL’ARCO DI 10 ANNI NE ALLACCEREMO 10
Roma, 19 gen – “Nel piano d’impresa di Rfi, dei 14 porti ‘core’ della portualità italiana noi, nell’arco di 10 anni, ne allacceremo 10 (compresi Trieste e Venezia), con il sistema della formazione del treno nel porto. Lo stesso concetto della stazione nel porto va applicato negli interporti terrestri, per eliminare quelle manovre primarie e secondarie che comportano un aggravio dei costi del sistema ferroviario”. Lo dichiara Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi S.p.A. (Rete ferroviaria italiana), rispondendo a domande di Marco Filippi e Lodovico Sonego (Pd) nel seguito dell’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra ministero Infrastrutture e Rfi. “L’intervento di Livorno sul trasporto merci – specifica – è un intervento pilota: abbiamo realizzato una stazione sulla darsena che consente di partire col treno già formato. È una cosa che può sembrare banale, ma per un porto è una dotazione che consente di risparmiare tanti soldi nelle manovre a tutto vantaggio della competitività del porto stesso. Dopo Anversa, Livorno è stato il secondo porto in Europa a dotarsene”. “Lo stesso intervento” continua “lo stiamo facendo a Taranto (Cagioni), per quanto non sia un porto strategico anche a Brindisi, e abbiamo intenzione di continuare con questo metodo anche col porto di Napoli, una volta risolta l’interferenza con viale Ferraris. Ovviamente è poi necessario che si facciano degli interventi anche dentro i porti, per rendere vantaggiosa fino in fondo questa opportunità, il che significa non solo ‘ospitarci’, con la possibilità di farci una stazione, ma anche dotarsi di binari di partenza con una lunghezza tale da rendere possibile la formazione di un treno”. (Public Policy) GIOVEDÌ 19 GEN 2017 17.03.10
puglia lug16
INCIDENTE PUGLIA, RFI: ERRORE È STATO ‘LICENZIARE’ TRENO CON LINEA NON LIBERA
Roma, 19 gen – “Le linee regionali non hanno gli stessi livelli di sicurezza delle linee nazionali. Noi abbiamo coperto l’intera rete con tecnologie di controllo marcia treno proprio per risolvere un problema di fondo: la sicurezza non si fa con la tecnologia, ma con delle regole chiare, che vanno rispettate, quindi prima di tutto le regole devono essere scritte bene. Certo, la regola, affidata all’uomo, è suscettibile di errore, e allora lo sforzo che abbiamo fatto è stato quello di far applicare la regola a una macchina, che sarà pure stupida, ma applica le regole sempre nello stesso modo”. Lo dichiara Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi S.p.A. (Rete ferroviaria italiana), rispondendo a una domanda di Marco Filippi (Pd) nel seguito dell’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra ministero Infrastrutture e Rfi. “In merito all’incidente avvenuto in Puglia – prosegue – anche se ci fosse stato il controllo marcia treno, questo non avrebbe probabilmente risolto nulla, perché lì l’errore non è stato del macchinista, ma è stato quello di ‘licenziare’ un treno con la linea non libera. La questione quindi è l’attrezzaggio di sistemi di blocco tra una stazione e un’altra che non siano il semplice blocco telefonico, ma un semplice conta-assi in uscita e uno in ingresso, che costa relativamente poco ed è di facile implementazione. Tecnologie che, sostituendosi all’uomo, ripetono in modo semplice l’applicazione di una regola scritta bene”. (Public Policy) GIOVEDÌ 19 GEN 2017 16.29.09
Leggi il documento presentato da RFI in occasione dell’audizione informale dell’Amministratore delegato di RFI S.p.A. nell’ambito dell’esame dell’atto del Governo n. 374 (Contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra Ministero infrastrutture e RFI).

Risposta interrogazione su assunzioni macchinisti Trenitalia

macchinista-fsRisposta all’interrogazione al Ministro Delrio, n. 4-06484, del 12 ottobre 2016, su una selezione di macchinisti effettuata da Trenitalia, in vista dell’assunzione di 100 macchinisti, molti dei quali sarebbero attualmente in servizio presso imprese concorrenti nell’ambito del trasporto merci.  …Leggi l’interrogazione e la risposta

Filippi: Azienda chiarisca su nuove assunzioni macchinisti

ferroviabinarioIl capogruppo del PD in Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato ha presentato un’interrogazione al Ministro Delrio su una selezione di macchinisti effettuata da Trenitalia, in vista di un’assunzione prevista nei prossimi mesi.  “Si parla di quasi 100 macchinisti, molti dei quali sarebbero attualmente in servizio presso imprese concorrenti nell’ambito del trasporto merci. E’ un’iniziativa che, ben lontana dal creare nuova occupazione, sembra solo mirata a togliere dal mercato, o a mettere in seria crisi, aziende concorrenti di Trenitalia proprio nel momento in cui l’Italia si accinge a lanciare un programma per rilanciare il trasporto merci su rotaia: un settore in cui l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa. Se Trenitalia prendesse alle aziende concorrenti così tanti lavoratori specializzati, peraltro dichiarando di assegnarli al trasporto regionale passeggeri, creerebbe solo una contrazione molto forte della concorrenza ed un conseguente  aumento dei costi per gli utenti, compromettendo così il possibile rilancio del trasporto merci su rotaia”. Al Ministro si chiede se fosse stato messo a conoscenza dell’iniziativa di Trenitalia; se non ritenga che, se veramente Trenitalia avesse bisogno di quasi 100 macchinisti in un’unica soluzione, non si debba procedere ad una procedura concorsuale corretta; se, in ogni caso, prima di ricorrere ad assunzioni esterne da aziende concorrenti, Trenitalia non debba attingere nel bacino dei dipendenti di Serfer, società partecipata al 100% da Trenitalia, dove sono presenti almeno 50 macchinisti, considerati formalmente in esubero.

MARTINI E FILIPPI (PD): NON FERMARE I LAVORI PER IL NODO FERROVIARIO DI FIRENZE

filippi conv 16giu16Claudio Martini, vice capogruppo del PD al Senato, e Marco Filippi, capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici, chiedono al Governo di aprire un serio tavolo di confronto sulla strategia per il trasporto ferroviario su Firenze. “Le attività preparatorie per la nuova stazione dell’Alta Velocità a Firenze stanno andando avanti ma in città si è riaperto il dibattito su come conciliare al meglio il trasporto veloce con il trasporto locale, e sull’effettiva utilità della nuova stazione progettata da Norman Foster, prevista per la rete dell’AV. Gli attori in campo sono diversi, e gli interessi vanno oltre quelli della  città capoluogo, coinvolgendo l’intero territorio toscano per le implicazioni sul trasporto locale e l’insieme del trasporto ad alta velocità italiano. Per questo chiediamo che il Governo sia faccia promotore di un ampio confronto a partire dalle sedi istituzionali proprie, a partire dalle commissioni parlamentari competenti, per favorire la più veloce realizzazione  del nuovo nodo ferroviario di Firenze, risolvendo definitivamente tutti i dubbi che ancora sono presenti e scegliendo finalmente una strada chiara”.

FERROVIE, PROPOSTE PD IN SENATO CON MINISTRO LUPI

Roma, 13 gennaio 2014 – Fare il punto su problemi e questioni che assillano da troppo tempo il trasporto ferroviario e analizzare l’attuale situazione delle Ferrovie per valutare modelli alternativi di gestione del servizio, costi e sostenibilità dei fabbisogni. Così il senatore Marco Filippi, capogruppo pd in Commissione Trasporti e Lavori Pubblici, illustra il convegno organizzato dal Partito democratico al Senato sul trasporto ferroviario a cui domani parteciperà anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. Introdurrà il dibattito, che inizierà alle 9,30, il senatore Luigi Zanda, presidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama. Interverranno inoltre il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la responsabile Infrastrutture del Partito Democratico Debora Serracchiani. ferroVie