FEDESPEDI HA PRESENTATO LIBRO PROF. BOLOGNA

TEMPESTA SUI MARI 2MILANO – Organizzata da Fedespedi, la Federazionale nazionale delle imprese di spedizione internazionali si è svolta ieri a Milano la presentazione del nuovo libro del professor Sergio Bologna uno dei massimi esperti italiani di questioni legate al trasporto marittimo autore di numerose pubblicazioni e membro nei suoi lunghi anni di attività anche di vari tavoli, di gruppi di studio, dedicati alle problematiche portuali. Ad introdurre la presentazione è stato il presidente di Fedespedi, Roberto Alberti, che dell’opera di Bologna ha apprezzato l’attenzione data all’elemento umano per poi biasimare la tendenza in atto che vede gli armatori occupare in prima persona tutti gli spazi operativi della filiera logistica con l’obietivo di creare economie di scala che però penalizzano la specializzazione di tante aziende che svolgono attività spesso delicate con elevata professionalità e competenza. Nello scrivere “Tempesta perfetta sui mari – Il crack della finanza navale” il professor Bologna ha preso spunto dalla recente crisi di Hanjin per andare a toccare nei nove racconti e nelle due interviste raccolte nella pubblicazione altri temi legati anche a questioni nazionali quali ad esempio la riforma dei porti e le regole del lavoro portuale. La prefazione del libro è stata curata dal presidente dell’Autorita di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, che intervenendo alla presentazione, oltre a sottolineare quanto la “triestinità” di Bologna, l’approccio con le questioni, risalti anche in quest’ ultima opera, ha ricordato i recenti sviluppi del porto di Trieste soprattutto per quanto riguarda le merci inoltrate via ferrovia che esaltano il ruolo dello scalo in proiezione europea. Sui temi legati al lavoro nei porti si è soffermato il console della Compagnia portuale Pietro Chiesa di Genova, Tirreno Bianchi, che ha posto l’accento dell’inadeguatezza della recente Riforma portuale proprio sulla questioni del lavoro in porto, non andando a sanare le storture della vecchia Legge 84/94. TEMPESTA SUI MARI 1Osservazioni cui ha risposto il senatore Marco Filippi, membro della VIII Commissione trasporti del Senato, che ha ripercorso il contesto in cui sono maturate le attuali scelte che dovranno essere approfondite specie su alcune tematiche, comprese quelle del lavoro, e chiarite con nuovi interventi legislativi. A questa presentazione, cui hanno preso parte numerosi operatori del settori tra cui anche l’ex sottosegretario Mino Giachino, il nostro giornale riserverà un approfondimento nelle prossima edizione. …leggi l’articolo completo su “IL MESSAGGEROMARITTIMO“ 

“Non è un Paese per Pendolari. Abbonamenti Alta Velocità: tra ingiustizie ed abusi”

bigliettiMartedì 31 gennaio una folta delegazione di parlamentari (deputati e senatori) ha partecipato all’iniziativa convocata da FEDERCONSUMATORI, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e da svariati comitati di pendolari ferroviari, che hanno offerto ai partecipanti analisi dettagliate che riporto nel sito. Il tema era l’incredibile e sproporzionato aumento degli abbonamenti ferroviari (dopo aver minacciato di abolirli) per i pendolari dell’Alta Velocità da parte di Trenitalia e la loro incidenza oltre che nella loro vita anche nei bilanci e nei servizi offerti da Trenitalia. È incredibile come ciò avvenga anche dopo le aperture che erano state manifestate in audizione, proprio in commissione al Senato, da parte di Mazzoncini A.D. di FF.SS. che ragionevolmente aveva prefigurato l’apertura di un tavolo negoziale con il Governo per la definizione di un contratto di servizio con lo Stato per la previsione di servizi universali sulla linea ferroviaria ad Alta Velocità, in alcune fasce orarie. Annunciando poi alla stampa una riduzione delle stesse, cosa al momento non avvenuta. Le considerazioni svolte prendevano atto che in alcune tratte (Torino – Milano, Milano-Bologna, Bologna – Firenze, Roma – Napoli), in alcune ore della mattina e in altre della sera, il fattore di riempimento dei treni AV  da parte degli abbonati si aggira ormai intorno al 90%. La cosa che in tutto ciò stupisce è come questo dato straordinario, che corrisponde ad un’affermazione indiscutibile di quella modalità di trasporto, che ha cambiato la percezione della mobilità e dei tempi di spostamento in un numero crescente di persone, non sia assunta con l’attenzione e la sensibilità necessaria che il momento richiede. Noi siamo fermamente convinti invece che aver realizzato un’infrastruttura  importantissima e costosissima come la linea ferroviaria ad Alta Velocità, con i soldi di tutti i contribuenti, non sia stato fatto per determinarne un appannaggio esclusivo da parte delle elite di questo Paese, ma che fosse concepita come uno strumento di servizio nell’interesse generale del Paese. Troviamo pertanto insopportabile “la melina” che Trenitalia e il Governo stanno facendo sulla pelle di lavoratori e studenti pendolari che utilizzando questo servizio spendono una cifra che in molti casi è poco meno di un terzo del loro salario. Se tali servizi verrano inquadrati in una logica di servizio universale e ricompresi in un apposito contratto di servizio con lo Stato, sarà il modo di richiamare alle sue responsabilità anche NTV, che di fatto sta scaricando sulla compagine pubblica l’onere di una competizione asimmetrica. Con la mozione che abbiamo presentato per l’Aula, a urgente calendarizzazione, intendiamo pertanto confermare la nostra indisponibilità a derubricare la questione e invitiamo con forza il Governo a intraprendere le azioni necessarie per rispettare gli impegni assunti in termini di disponibilità.  …leggi il documento  …le slide  …la mozione

Filippi: Bene che vertici riconoscano errore su abbonamenti pendolari

bigliettiRoma 24 gen 17 “Sono molto soddisfatto che le audizioni in Commissione Lavori Pubblici del Senato di Ferrovie dello Stato abbiano almeno fatto maturare la convinzione, a cui sono sicuro seguiranno atti adeguati, che le scelte sugli abbonamenti per i pendolari che usano le Frecce sono state sbagliate”. Lo dichiara il capogruppo del PD in Commissione, sen. Marco Filippi, che prosegue: “Se è vero che si tratta di treni che vivono solo dai proventi di mercato, è anche vero che avendo sostituito in tutto e per tutto qualsiasi altro treno veloce sulle medie percorrenze delle due l’una: o si rimodulano gli abbonamenti, anche attraverso un confronto con le altre aziende che operano sull’alta velocità, o nell’ambito dei contratti di servizio regionali si individuano degli spazi per treni veloci negli orari di punta dei pendolari. Non si può predicare la necessità di invogliare i cittadini a utilizzare mezzi alternativi alle auto e poi cancellare la possibilità di accedere al trasporto ferroviario con prezzi ragionevoli”, conclude Filippi.

Audizione dell’Amministratore delegato di RFI S.p.A.

trapaniPORTI, RFI: NELL’ARCO DI 10 ANNI NE ALLACCEREMO 10
Roma, 19 gen – “Nel piano d’impresa di Rfi, dei 14 porti ‘core’ della portualità italiana noi, nell’arco di 10 anni, ne allacceremo 10 (compresi Trieste e Venezia), con il sistema della formazione del treno nel porto. Lo stesso concetto della stazione nel porto va applicato negli interporti terrestri, per eliminare quelle manovre primarie e secondarie che comportano un aggravio dei costi del sistema ferroviario”. Lo dichiara Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi S.p.A. (Rete ferroviaria italiana), rispondendo a domande di Marco Filippi e Lodovico Sonego (Pd) nel seguito dell’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra ministero Infrastrutture e Rfi. “L’intervento di Livorno sul trasporto merci – specifica – è un intervento pilota: abbiamo realizzato una stazione sulla darsena che consente di partire col treno già formato. È una cosa che può sembrare banale, ma per un porto è una dotazione che consente di risparmiare tanti soldi nelle manovre a tutto vantaggio della competitività del porto stesso. Dopo Anversa, Livorno è stato il secondo porto in Europa a dotarsene”. “Lo stesso intervento” continua “lo stiamo facendo a Taranto (Cagioni), per quanto non sia un porto strategico anche a Brindisi, e abbiamo intenzione di continuare con questo metodo anche col porto di Napoli, una volta risolta l’interferenza con viale Ferraris. Ovviamente è poi necessario che si facciano degli interventi anche dentro i porti, per rendere vantaggiosa fino in fondo questa opportunità, il che significa non solo ‘ospitarci’, con la possibilità di farci una stazione, ma anche dotarsi di binari di partenza con una lunghezza tale da rendere possibile la formazione di un treno”. (Public Policy) GIOVEDÌ 19 GEN 2017 17.03.10
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INCIDENTE PUGLIA, RFI: ERRORE È STATO ‘LICENZIARE’ TRENO CON LINEA NON LIBERA
Roma, 19 gen – “Le linee regionali non hanno gli stessi livelli di sicurezza delle linee nazionali. Noi abbiamo coperto l’intera rete con tecnologie di controllo marcia treno proprio per risolvere un problema di fondo: la sicurezza non si fa con la tecnologia, ma con delle regole chiare, che vanno rispettate, quindi prima di tutto le regole devono essere scritte bene. Certo, la regola, affidata all’uomo, è suscettibile di errore, e allora lo sforzo che abbiamo fatto è stato quello di far applicare la regola a una macchina, che sarà pure stupida, ma applica le regole sempre nello stesso modo”. Lo dichiara Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi S.p.A. (Rete ferroviaria italiana), rispondendo a una domanda di Marco Filippi (Pd) nel seguito dell’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra ministero Infrastrutture e Rfi. “In merito all’incidente avvenuto in Puglia – prosegue – anche se ci fosse stato il controllo marcia treno, questo non avrebbe probabilmente risolto nulla, perché lì l’errore non è stato del macchinista, ma è stato quello di ‘licenziare’ un treno con la linea non libera. La questione quindi è l’attrezzaggio di sistemi di blocco tra una stazione e un’altra che non siano il semplice blocco telefonico, ma un semplice conta-assi in uscita e uno in ingresso, che costa relativamente poco ed è di facile implementazione. Tecnologie che, sostituendosi all’uomo, ripetono in modo semplice l’applicazione di una regola scritta bene”. (Public Policy) GIOVEDÌ 19 GEN 2017 16.29.09
Leggi il documento presentato da RFI in occasione dell’audizione informale dell’Amministratore delegato di RFI S.p.A. nell’ambito dell’esame dell’atto del Governo n. 374 (Contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra Ministero infrastrutture e RFI).

Risposta interrogazione su assunzioni macchinisti Trenitalia

macchinista-fsRisposta all’interrogazione al Ministro Delrio, n. 4-06484, del 12 ottobre 2016, su una selezione di macchinisti effettuata da Trenitalia, in vista dell’assunzione di 100 macchinisti, molti dei quali sarebbero attualmente in servizio presso imprese concorrenti nell’ambito del trasporto merci.  …Leggi l’interrogazione e la risposta

La normativa del trasporto aereo

25nov16Modena

L’attualità dell’incontro di oggi, come testimoniano gli interventi dei precedenti relatori, dimostra come il trasporto aereo, riflettendo probabilmente la propria principale peculiarità, sia particolarmente dinamico e oggetto di continua evoluzione, sia tecnica che normativa, rispetto alle altre modalità di trasporto. Quella che indubbiamente sembra poi emergere è una generale consapevolezza che il settore del trasporto aereo, soprattutto a seguito dell’incidenza delle norme europee e della conseguente azione delle istituzioni comunitarie, necessiti di un’opera di razionalizzazione e armonizzazione del tessuto normativo nazionale esistente. … leggi l’intervento

Approvate in via definitiva: responsabilità dei piloti dei porti e servizio tecnico-nautici

laspeziaOggi in sede deliberante la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato in via definitiva le nuove norme sulla responsabilità dei piloti dei porti e servizio tecnico-nautici. Concludiamo così in tempio brevi, e con risultati ottimi, un iter legislativo avviato solo pochi mesi da dalla Camera. Con le nuove norme si mette fine ad uno condizione di oggettiva difficoltà per chi è chiamato a svolgere compiti così delicati, ridefinendo l’ambito delle responsabilità ed introducendo verifiche ed obblighi più stringenti per la stipula delle opportune assicurazioni. Si tratta di un numero di lavoratori non amplissimo che però svolge compiti veramente importanti e che da oggi potrà svolgerli con maggiore serenità garantendo sempre più sicurezza a chi opera nei bacini portuali italiani. ...Il disegno di legge A.S2460

Le ultime interrogazioni presentate

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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06558
Al Ministro dell’interno rappresentando la condizione di criticità e disagio in cui versano gli enti gestori dei servizi di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo e protezione internazionale dovuta alla difficoltà da parte dello Stato nell’onorare le fatture, a fronte dei servizi resi. Una situazione che sta pesantemente compromettendo l’intero sistema di gestione, ponendo le associazioni no profit e del terzo settore, che si dedicano all’accoglienza dei migranti in Toscana, nella condizione di non poter più garantire il servizio. …leggi l’interrogazione

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06562
Al Ministro dell’interno, sul furto subito dal sindaco Filippo Nogarin. Un furto assai singolare avvenuto in concomitanza con una perquisizione e denunciato solo tre mesi e mezzo dopo. …leggi l’interrogazione
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Atac, il buio dopo Rettighieri

ATAC18OTT16Discussione delle mozioni sul trasporto pubblico locale a Roma.
Ha facoltà di parlare il senatore Filippi per illustrare la mozione n. 619 Filippi ed altri.
FILIPPI (PD). Signor Presidente, onorevoli colleghi, con la mozione che oggi presentiamo in quest’Aula intendiamo impegnare il Governo a verificare le effettive condizioni di sicurezza nel trasporto dei passeggeri realizzato sull’intera rete in gestione della città di Roma e sulle ferrovie concesse a essa afferenti. Riteniamo infatti che rispetto alle condizioni di una gestione dissennata, aggravata in maniera importante e significativa a partire dagli anni 2010-2011, che avevano portato di fatto l’azienda di trasporto della capitale in una situazione di dissesto economico e finanziario tale da renderne possibile il default, le recenti azioni intraprese da parte della nuova Giunta Raggi vedono compromettere anche il faticoso sforzo che era stato precedentemente profuso dalla gestione Rettighieri e Brandolese, insediati con la gestione commissariale del prefetto Tronca. ...leggi tutto l’intervento, il testo della mozione trasformata in o.d.g. e l’articolo di Sergio Rizzo sul corriere